Il nostro umano pensiero attribuirà
all’essere assoluto la piena stabilità
e alla relativa individualità la labilità:
intermedia è ben la oggettiva realtà
in spirituale e materiale processualità:
il processo reale richiede la temporalità
come orizzonte dell’esistente generalità:
lo spirito soltanto nel tempo si svilupperà
e la materia pure nello spazio si estenderà:
di spazio e tempo noi intuiamo la continuità
e con il discorso la nostra ragione integrerà
l’intuizione salvandone l’infinita potenzialità:
di materia o spirito l’atomo dà discreta realtà.