La esperienza percettiva sensibile propone
e la razionale teoria umanamente dispone.
La esperienza percettiva sensibile propone
e la razionale teoria umanamente dispone.
Nella semantica concreta intellettualità
della sintattica ben oggettiva mentalità
la umana teorica sì empirica razionalità
apre alla significazione della più realtà:
nella fenomenica più realtà la culturalità
è nella suggestiva espressiva plurivocità:
«… il messaggio comunicativo è chiaro e univoco
e il messaggio letterario… è ambiguo e plurivoco»
(Paola Mastrocola, La scuola, Guanda, pagina 103).
In originaria necessità di atemporale realtà
da sì teorica empirica cognitiva strutturalità
in costituita oggettività è umanamente verità:
«… è recentemente cresciuto il bisogno di più
solido ancoraggio a una verità non strumentale»
(Remo Bodei, La filosofia, Feltrinelli 2015, p. 224).
Nella bene soggettiva interiore spazialità
della bene oggettiva sintetica razionalità
il tempo umanamente apre a eterna verità:
«… il tempo è l’esserci. L’esserci è sì il mio
essere di volta in volta… in ciò che è futuro»
(Martin Heidegger, Adelphi 2012, pagina 48).
Della sì istintiva volontà di potenza
alla sicura negazione della evidenza
opporre insicura euristica tendenza
di bene emotiva volontà di resistenza
è questione di libera morale coscienza
umanamente oltre fisica interferenza:
«… mentale assicurazione viene inficiata
dalla ragione, la quale… trova… non… buono»
(G. W. F. Hegel, Fenomenologia, volume 1, p.72).
La sicura istintiva negazione
della altrui evidente ragione
è da personale autoconvinzione
di conveniente realizzazione
della materiale inclinazione
di umanità senza vera emozione:
senza la emotiva disposizione
la coscienza è in stagnazione
senza spirituale fluttuazione:
della onestà la rivendicazione
è umanamente bene rilevazione
di esteriore automoralizzazione
senza emotiva sensibilizzazione.
Sensare esistenza è umanamente avvertenza
per tendenza a pensare secondo convenienza
che da gratuità sono moralità e conoscenza:
«Lo sviluppo della scienza… richiede… libertà
dello spirito… indipendenza del pensiero»
(Albert Einstein, Boringhieri, pagina 129).
Da sì insicuro sensibile emotivo fuoco
è umanamente superato materiale loco
di sì sicura inclinazione a proprio gioco:
«… vita tenace di un mondo interno… è
l’originalità di Giacomo Leopardi… morale»
(Francesco De Sanctis, volume 2, pagina 405).
Della sicura opportunistica autoconvinzione
la ricerca di libertà secondo istintiva passione
è umanamente sì proprio la grande illusione:
della insicura disinteressata autorilevazione
da emotiva pensierosa materiale rarefazione
la mentale rappresentazione è autoelevazione:
«… l’annichilirsi dei mistici… era bene sì un
assottigliarsi e perdere peso per diventare Dio»
(Salvatore Natoli, ETS Pisa 2003, pagina 48).
Secondo la psicofisica unità
della ben biologica umanità
filosoficamente richiamo sta
che a umana intelligenza si va
da apertura della interiorità
bene oggettiva soggettività:
«… la coscienza superiore… si
manifesta… nell’autocoscienza»
(Rita Levi Montalcini, p. 58).