Di Sant’Agostino che umanamente imperativo morale è personalmente amare e fare quanto si vuole fare
è che umanamente da amorosa benevola moralità è personale vissuta esperita conoscenza di vera libertà da spirituale fare.
Di Sant’Agostino che umanamente imperativo morale è personalmente amare e fare quanto si vuole fare
è che umanamente da amorosa benevola moralità è personale vissuta esperita conoscenza di vera libertà da spirituale fare.
Di Sant’Agostino che umanamente psichici tre tempi sono presente di passato memoria e presente del presente immediata percezione e presente di futuro attesa
è che umanamente da intelligente azione interiorizzata con di attiva mobilità spazio condizione di esteriore spazialità interiorizzazione è soggettiva temporalità presentemente stesa.
Di Sant’Agostino che umanamente di vitale esistenziale spirituale esperienza non è da dubitare il dubbio essendole proprio
è che umanamente dubitare e certezza ricercare è dal pensare di spirituale autocosciente uno sintetico egemonico io penso nostro proprio.
Di Sant’Agostino che umanamente dalla ricerca di Dio sono richieste la fede e l’intelligenza
è che umanamente la spirituale pura ricerca dal credere nell’ordine della realtà è comprensione di reale apparenza.
Di Sant’Agostino che umanamente è bene non uscire da se stessi o ritornare a se stessi la verità stando nella interiorità
è che umanamente di vitale esistenziale esperienza la autenticità è nella libera morale teorica cognitiva spiritualità.
Di Severino Boezio che umanamente mostrandosi lusinghiera la sorte prospera inganna sempre con la parvenza della felicità
è che umanamente da personale realizzazione interessatamente illusoriamente avvertita nella materialità è di felicità inganno da prosperità.
Di Aurelio Cassiodoro che umanamente libera salvezza è da amoroso nobile servizio ad anima nostra
è che umanamente personale realizzazione è non nella materialità ma nella spiritualità da moralità a libertà nostra.
Di San Pier Damiani che umanamente a voler imparare la grammatica si apprenda a declinare Dio al plurale
è che umanamente dietro il linguaggio c’è il pensiero teorica empirica cognitività di cosmico strutturale relazionale reale.
Di Sant’Anselmo d’Aosta che umanamente Credo per comprendere, non comprendo per credere
è che umanamente apparente fenomenica realtà da esser vista ordinato mondo è da intendere.
Di Pietro Abelardo che umanamente il peccato non dal desiderio corporale ma del desiderio dall’assecondare spirituale è rappresentato
è che umanamente spirituale libera moralità non dalla istintiva concupiscibilità ma dalla emotività è empatico immateriale simpatizzato.