A… a… a risorta nostra umanità
della esistenziale vita l’inutilità
è superata in echeggiata verità.
A… a… a risorta nostra umanità
della esistenziale vita l’inutilità
è superata in echeggiata verità.
A… a… a risolto umano cuore
per l’ingiustizia ed il disamore
il risentimento sì bilanciatore
è bene libero cordiale amore.
A… a… a risalire alla nostra umana via
ascientifica impoetica oscura magia
teoria soggetta a pratica è ideologia.
A… a… alla nostra umana atemporalità
nell’affermata verità è la immortalità:
mortale è la istintiva sicura disonestà.
A… a… ad etico buon tratturo
la morale è ben dall’insicuro:
lo umano sì vero pratico puro
è emotiva sellatura di oscuro
cavallo duro istintivo sì sicuro.
A… a… a luminosamente neutralizzato spazio
l’uomo ritorna alla fine del vitale pancrazio:
da umana energica luce spazio è fatto sazio
alla mortale liberazione dal materiale strazio.
A… a… a ininterrotta continuità
è spaziale sì piena immobilità.
A… a… a finta coscienza dalla facile sentenza
da convenienza è dimenticata conseguenza.
A… a… a bene richiamare materiale oscurità
dalla sì bene luminosa intellettuale onestà
è umanamente rilevata la spaziale eternità.
A… a… a bene rimanere in filosofica scia
ben concludeva il riflessivo Gian Maria:
«Posso andar via ma resto a dir la mia».