La umana volontà di uguaglianza nella diversità
apre alla comunitaria valorizzazione dell’alterità
dall’educazione alla libera tollerante razionalità.
La umana volontà di uguaglianza nella diversità
apre alla comunitaria valorizzazione dell’alterità
dall’educazione alla libera tollerante razionalità.
La ben naturale istintività
recependo sì promuoverà
ma culturale intellettualità
considerando sì intenderà
i fenomenici ordine e beltà.
Il pessimismo
è ben sincero
come realismo
del pensiero.
Dalla base al vertice del nostro cono vitale
nell’effettivo stringente percorso a spirale
è sì per l’uomo la accelerazione temporale:
noi siamo bene rugiada in discesa naturale
ben a contemplare fino alla uscita mortale.
La umana nostra integrità graviterà
bene tra noi stessi e l’altrui umanità
con la giustizia bilanciando la bontà
senza cadere nella egoistica rigidità:
alla rigida flessibilità piena di sicurtà
sì contrasterà la solidale inflessibilità.
Ben definendo il bene e la bellezza e la verità
con la sintonica costruzione della oggettività
nella coscienza superiore alla mera ricettività
è per la nostra umanità la epifania della realtà.
Un anno di comprensione
è nella nostra reciprocità:
natural-culturale tensione
tra individuo e collettività
ha sì l’empatica decisione
nella sì umana interiorità.
Nella finitezza è per l’uomo augurale
liberarsi dall’oblio spazio-temporale
e ben limitarsi alla necessità naturale
per superare bene la logica materiale
rientrando nella prospettiva spirituale
del ben umano Natale equo e solidale.
Nello umano nostro natale è vizio:
in natural circolo vitale generatizio
nasciamo sì sull’orlo del precipizio
a contemplare sì l’abisso gentilizio:
virtù è per l’uomo culturale uffizio.
Con i propri disegni belli
il nostro Simoni Damiano
usciva dalla Casa Martelli
da ritrattista dell’anziano.