A abbadare a causale efficiente essenziale
sostanza resta l’assoluto spaziotemporale.
A abbadare a causale efficiente essenziale
sostanza resta l’assoluto spaziotemporale.
Ad abbadare a proprietà spirituale
sopra l’opportunismo occasionale
a ben riportare la interazione reale
alla ben umana prospettiva ideale
filosoficamente ben vale il Natale.
Ad abbadare a corporea spiritualità
alla autocoscienza l’uomo bene va
dal foro della acciambellata fisicità.
A abbadare a corporea spazialità
nella condensazione l’origine sta
della sì fisicizzata flessa vacuità.
Ad abbadare a nostra umana volontà
in sì opposta ben definita oggettività
di ben meccanica spaziale esteriorità
da necessità si affranca soggettività
di ben mentale temporale interiorità.
A abbadare a nostra umana cognitività
oggettività è sì definita da soggettività
in apertura a concreta sensibile realtà
da ben meccanica spaziale esteriorità
a ben mentale sì temporale interiorità.
Al mondo da libertà ci si vede appagare
ad abbadare ad umano razionale stare.
A abbadare a umano compensare
è sì psicofisico brivido lo scaldare.
Nella naturale materiale mobile meccanica determinata apparente realtà alla infrangibile continua spazialità della cosmica energetica fisicità ha propria riferibilità l’eterno riposo della nostra umana corporea spiritualità.
«L’idea dell’eternità entra in quella di ultimo, finito, passato, morte non meno che in quella di infinito, interminabile, immortale» (Giacomo Leopardi, Zibaldone di pensieri, 1817-1832, in Giacomo Leopardi, Tutte le opere, a cura di Walter Binni colla collaborazione di Enrico Ghidetti, Sansoni 1976, volume 2, p. 632).
In sì temperata vibrazione sta umana sintonia con energetica realtà
ad abbadare bene alla non istintiva ma emotiva vitale esistenzialità.