E’ bene il filosofo presocratico pluralista
sistematore del meccanicismo atomista:
la mobile materialità è bene sì inerzialità
ragione della realtà per caso e necessità.
E’ bene il filosofo presocratico pluralista
sistematore del meccanicismo atomista:
la mobile materialità è bene sì inerzialità
ragione della realtà per caso e necessità.
Ben è il filosofo presocratico pluralista
iniziatore del meccanicismo atomista:
apparente realtà è atomica materialità
nella infinitamente divisibile spazialità.
Ben è il filosofo presocratico pluralista
del tutto in tutto materiale continuista:
con le omeomerie la fenomenica realtà
la risoluzione ha nella infinita divisibilità.
Del naturalismo presocratico pluralista
è il primo filosofo della ben storica lista:
4 elementi e da sostanzialismo monista
va a funzionalismo di fenomenica vista.
Nella naturale materiale mobile meccanica spaziale temporale casuale determinata apparente realtà nella triade valoriale sta l’altezza della umana culturalità: la umana razionale cultura è ricerca pura nella triadica misura dei valori di vera, buona e bella struttura.
«Dire che il giudizio sul bello non è assoluto equivale a dire che nessun giudizio umano è il giudizio universale… Il vero, il bene, il bello… si possiedono sempre e non si possiedono mai… se quei valori non vivono altrimenti che nella ricerca onesta e costante degli uomini che vi credono nella ricerca stessa… quei valori andranno rintracciati… quelli che possiedono senza più ricercare sono venditori di fumo» (Remo Cantoni, La vita quotidiana, 1955, Il Saggiatore 1972, p. 103).
Nella naturale materiale mobile meccanica casuale determinata reale apparente processualità la natura selezionato ha l’oblio generativo della umanità: la autocosciente razionale culturale esistenziale umanità a generare naturalmente dimentica va e alla inconsapevole natura dà la propria conscia generatività.
«In principio era il Caos… la vasta piatta Terra… vera madre di tutte le cose… ed il Cielo generarono la Notte, il Giorno ed una miriade di esseri… Il graduale emergere dell’ordine dalla iniziale confusione fu rappresentato naturalmente in termini umani» (H. D. F. Kitto, I Greci, 1951, Sansoni 1973, p. 233).
Nella naturale materiale mobile meccanica spaziale temporale casuale determinata apparente realtà la autocosciente razionale culturale vitale esistenziale umanità è aperta alla idealità: la umana culturale idealità alla concretezza va nella compresa amata credenza della personalità.
«Le parole creano la realtà quando sono sostenute dal pensiero e dalle emozioni che vanno dietro a quel pensiero… All’interno della nostra mente esistono sistemi di reazione che coinvolgono la ragione e l’emotività e ci aiutano a capire cosa sia accettabile per noi» (Umberto Veronesi e Maria Giovanna Luini, Siate liberi, Salani 2012, pp. 33-34).
Nella naturale materiale mobile meccanica spaziale temporale casuale necessaria determinata reale apparente processualità nella euristica pura razionalità è la concreta aurora della umanità: la autocosciente razionale simbolica culturale umanità euristicamente alla ricerca va della generale profondità nella spazialmente temporalmente determinata realtà.
«In ogni caso, sia le scienze sia la filosofia rispondono alle domande che ci pone la realtà. Tuttavia, a tali domande le scienze offrono soluzioni… Invece, la filosofia non offre soluzioni ma risposte, le quali pur non annullando le domande ci permettono di convivere razionalmente con esse… Le risposte filosofiche non risolvono i quesiti della realtà… piuttosto coltivano la domanda… e ci aiutano… a umanizzarci nella convivenza perpetua con il quesito» (Fernando Savater, Le domande della vita, 1999, Laterza 2008, p. 10).
Del maestro dell’essere i tratti sì ortodossi
del monismo presocratico dà nei paradossi:
nella naturale materiale spaziale continuità
l’essere non può essere mobile molteplicità.
E’ il naturalista presocratico monista
dell’essere primo filosofo della lista:
naturale materiale essere è spazialità
e spaziale continuo è immobile unità.