Nell’orizzonte naturale della umana apparenza sensibile
l’intero cosmo fisico a materia e movimento è riducibile
e l’essere materiale è vuoto spazio flessibile infrangibile
dalla continuità ineludibile da fisica mobilità indivisibile.
Nell’orizzonte naturale della umana apparenza sensibile
l’intero cosmo fisico a materia e movimento è riducibile
e l’essere materiale è vuoto spazio flessibile infrangibile
dalla continuità ineludibile da fisica mobilità indivisibile.
Se la freccia del tempo a teso esteso punto risalisse
il flessibile continuo spazio sarebbe sì arco di Ulisse.
Nella sì umana civiltà
da conscia razionalità
al classico è solennità.
Nel nostro proprio umano dialogo sì civile
allo altrui razionale orizzonte in verbali file
tra l’autosufficiente circolo e le vuote pile
del discorso è bene a ciascuno il suo stile.
Nello energetico materiale strazio
del limite dello illimitato ben sazio
umano sì razionale puro pancrazio
è passare alla filosofia dallo spazio.
La sintesi filosofica e i modelli teorici nella nascita ellenistica della scienza
La sintesi filosofica comprende le premesse del discorso scientifico: la scienza svolge un discorso razionale sul mondo costruendo modelli teorici della realtà; è ellenistica l’istanza di determinare e sviluppare logicamente i presupposti teorici puri o empirici di ogni disciplina scientifica.
Tra fisica ed etica: il peso e il clinamen epicurei
Le scuole filosofiche ellenistiche stoica ed epicurea hanno interessi morali e la loro etica è individuale, ma per fondare scientificamente l’etica Epicuro tornava all’atomismo di Democrito; alla inerzialità democritea del moto degli atomi subentrava però il loro peso con deviazione o, latinamente, clinamen dalla verticale e relativa libertà personale.
Fantasia catalettica stoica ed epochè scettica
In età ellenistica stoicismo e scetticismo contrastano sul criterio della verità: alla epochè scettica come sospensione del giudizio sulla realtà delle cose gli stoici oppongono l’evidenza delle fantasie catalettiche che costringono la mente all’assenso.
Filosofia e fede: Sant’Agostino e San Tommaso d’Aquino: neoplatonismo e aristotelismo cristiano
Dall’incontro di pensiero filosofico-scientifico greco e religione ebraico-cristiana emerge la questione del rapporto di ragione e fede: nell’accordo di fede e ragione sono rispettivamente neoplatonico e aristotelico cristiano Sant’Agostino e San Tommaso d’Aquino.
Praeambula fidei: San Tommaso d’Aquino vs Sant’Anselmo d’Aosta: le 5 vie tomistiche all’esistenza di Dio
Le premesse (praeambula) della fede possono essere tentate con la ragione: tra le prove dell’esistenza di Dio all’argomento ontologico di Sant’Anselmo d’Aosta (1033-1109) si oppongono nel Duecento le 5 vie a posteriori di San Tommaso d’Aquino, che bene partono sì dal mondo 1) mobile, 2) causato, 3) contingente, 4) imperfetto e 5) finale.
Ante rem, in re e post rem: il realismo di San Tommaso d’Aquino sugli universali
Nel Duecento per San Tommaso d’Aquino gli universali o concetti esistono non solo nelle cose (in re) e dopo le cose (post rem) ma anche prima delle cose (ante rem) e hanno quindi anche realtà indipendente sia dalle cose che dalla mente.
Nominalismo ed empirismo: il rasoio di Occam
Nel Trecento il rasoio di Guglielmo di Occam è principio di economia concettuale: le cose esistenti, gli enti non devono essere moltiplicati oltre il necessario: gli universali possono diventare termini, se la conoscenza è fatta dipendere dall’esperienza sensibile.
Filologia come filosofia: l’atteggiamento umanistico-rinascimentale verso il passato
La filologia umanistica è filosofia: la consapevolezza metodica storico-critica della alterità e della distanza dell’antichità classica è coscienza filosofica riconducibile ad un atteggiamento di pensiero che rifiuta il dogma dei sistemi e tende ad un recupero autentico del passato per costruire un nuovo solido presente.
Rivoluzione scientifica del Cinque-Seicento e scienza moderna: la spiegazione matematico-meccanica
Con la Rivoluzione scientifica del Cinque-Seicento con la quale nasce la scienza moderna il sapere scientifico si è riconfigurato sapere di relazioni matematico-meccaniche: dal controllo empirico-sperimentale delle teorie esplicative dei fenomeni emergono non essenze ma leggi, non qualità ma quantità, non sostanze ma funzioni.
La ripresa della via ellenistica della teoria: Galileo ed il metodo empirico-sperimentale
La ricerca delle condizioni teoriche di un discorso scientifico è una questione di metodo: non Leonardo ma Galileo ritrova la via ellenistica della teoria: la scienza moderna è matematica, e Galileo continua Archimede anche per il cimento sperimentale che controlla la teoria coll’esperimento.
Se sì alla velocità luminare
spaziale continuità appare
della esistenza nel pensare
alla discontinuità abbadare.
Con il francescano agostiniano platonico aristotelismo
nel duecentesco bene cristiano religioso intuizionismo
Bonaventura da Bagnoregio va a teologico riduzionismo.
Con il siriaco arabo neoplatonico aristotelismo
nel medievale bene arabo ed ebraico grecismo
Alessandro di Hales va a universale ilemorfismo.