Secondo la ricerca della certezza
col sicuro elitario temperamento
duplice è nell’uomo la insicurezza
con ricezione o fuga del tormento
per integrale rifiuto dell’incertezza
con ragione sciolta in risentimento.
Secondo la ricerca della certezza
col sicuro elitario temperamento
duplice è nell’uomo la insicurezza
con ricezione o fuga del tormento
per integrale rifiuto dell’incertezza
con ragione sciolta in risentimento.
L’esistenza segue il principio della leva
e nella altalena della vita l’uomo cadrà:
fino a che la potenza sull’altro lo solleva
con il braccio resistente l’equilibrio terrà
allontanandosi dal fulcro che sì lo rileva
ma il tempo il braccio resistente ridurrà
e la riduzione del braccio l’equilibrio leva
e come la catapulta l’altalena lo sbalzerà.
Per l’uomo il teatro dell’esistenza
è ben l’emiciclo della nostra vita:
su diametro di semicirconferenza
è ben la scena della realtà elargita
riflesso dell’essere nella essenza:
la datità reale è da noi percepita
rettamente in puntuale insistenza
da angolare circonferenza definita:
nella continua circolare percorrenza
è la oggettività innata ed acquisita.
Secondo la materiale e processuale spaziale e temporale continuità
la umana indipendente e coerente vitale percettiva sensibile datità
in armonia nella nostra esistenza la eco dell’essere all’uomo porterà:
di sfera d’essere in esterna o interna continua oggettiva superficialità
superata la individuale soggettività l’uomo spererà in assoluta verità
e tra religione e scienza ben si proietterà alla domanda sulla vera realtà:
nell’opaco guscio la religione al riflesso sentito per fede ben crederà
ma per sapere la scienza con ragione la sfera universale agitare vorrà.
Per la memoria del nostro sapere secondo l’umana oggettività
la nostra sua propria cultura in biblioteca l’uomo ben ordinerà:
secondo spazio e tempo la materiale e processuale continuità
dizionario ed enciclopedia ben verificheranno nella generalità,
geografia e storia inquadreranno nella vicenda della umanità,
filosofia ha razionalmente ridotto all’immobile ed eterna unità,
scienza porta da intuizione a discorso di tecnica discontinuità,
scienze umane considerano in umana discontinua strutturalità,
diritto ed economia risolvono nella politica strutturale formalità,
lingue straniere e classiche e letteratura riportano della civiltà,
arte e musica, teatro e spettacolo presentano con espressività
e religione condivide con la scienza nella essenziale radicalità.
Nella superficiale continuità materiale e processuale vitale
della sfera dell’essere nella centrale universale potenzialità
l’uomo è bene esistenza luminosa puntuale dallo essenziale
riflesso di senso ispirata secondo la umana comprensibilità:
dall’accensione allo spegnimento del suo punto esistenziale
l’umano nostro proprio senso individuale è della personalità
nello stesso riflesso della lucidità vago del sapere integrale
nello illuminare nera mortalità e nel rischiarare grigia vitalità.
Dall’essenza alla comprensione l’uomo ha la stura
e tra fede e sapere la ispirata ricerca ben ci serra:
tra cielo e terra l’umana comprensione ben misura
la indifferente natura e ogni nostra propria guerra.
Secondo rassicurante difesa
per la accettazione paritaria
all’affermazione sua ben tesa
nella opposizione non elitaria
dalla competizione ben presa
la personalità non autoritaria
senza comprensione e offesa
risentita svaria ed è totalitaria.
Nella materialità e processualità dell’esistenza
l’uomo vive nella spazialità e nella temporalità
e ben nella adimensionalità per inconsistenza
dell’essere è soltanto un punto nella continuità
della tridimensionale spaziale reale sfera senza
limiti sulla quale si accende e dopo si spegnerà
per la sua nucleare energetica luminosa potenza
e così ben rimanendo nella sferica superficialità
in non ardente pura esistenziale corrispondenza
ha riflesso di senso e così dalla pura individualità
può quindi oggettivare ben ispirato dall’essenza.
L’umana esperienza è tridimensionale
e l’esistenza è sfera luminosa spaziale:
in armonia e in rapimento esistenziale
col suo proprio riflesso di senso totale
basta lo assoluto lampo crepuscolare
ad appagare l’individuo d’energia vitale
per ben estendersi in punto materiale
di linea della piana oggettività culturale.