Con il numero principio della totale natura
della spaziale materia alla continuità pura
Pitagora risale da incommensurabile stura.
Con il numero principio della totale natura
della spaziale materia alla continuità pura
Pitagora risale da incommensurabile stura.
Con l’aria quale principio del reale
nel sì totale ben spaziale materiale
Anassimene al continuo non risale.
Coll’indefinito principio di reale definibilità
della naturale continua spaziale materialità
Anassimandro risolve la infinita divisibilità.
Coll’acqua unico e solo principio materiale
per salvare bene sì la mobilità processuale
di materia Talete discontinuo fa lo spaziale.
Se spaziale è della materia la via
di cosmico fisico naturale strazio
di reciprocità di massa e energia
allora sì in principio era lo spazio.
Aforistica rimata via alla filosofia fa richiamare
il fondo del nostro umano esterno smanaccare
nel sì flessibile infrangibile totale spazio stare:
nella naturalità meccanica all’uomo è passare
dal materiale sì spaziale mobile fisico avanzare
al sì temporale processo nell’interiore operare
autocosciente rappresentativo reale ordinare
a ben intelligente riflesso possibile inquadrare.
Nell’interazione colla realtà
dal foro bene dell’interiorità
in rappresentata esteriorità
dalla sì bene riflessa attività
nell’uomo l’intelligenza sì va
da autocoscienza e umanità.
Dal perfetto iperuranio allo umano ipergeo
le platoniche idee ben tornano senza il neo
dell’assoluto metafisico bene eterno trofeo
tentazione rilievo per l’uomo l’ideale cameo
il razionale astratto sì teorico empirico deo.
Dell’essere eleatico nella ineffabile unità
del pensiero greco antico l’orizzonte sarà
bene fenomenica molteplicità della realtà
fisica colla presocratica naturale pluralità
e umana con sofistica e socratica umanità.