Diceva ogni mattina
il principe alla regina
che insicuro sé mina
e sicuro altrui rovina.
Diceva ogni mattina
il principe alla regina
che insicuro sé mina
e sicuro altrui rovina.
Secondo umana meccanica non automatica intelligenza
tra relativismo e assolutismo Socrate porta all’evidenza
dell’uomo la verità oggettiva razionale propria potenza:
tra teoria ed esperienza il reale oggettivo di conoscenza
psicostoricamente nella ragione è e ha corrispondenza
ed etico-politicamente fonda la democratica coesistenza.
Nel presocratico o presofistico sì fenomenico pluralismo
dalla natura all’uomo ben passa sì il sofistico illuminismo
con Gorgia filosoficamente sì antimetafisico empirismo
relativistico pragmatico verso il socratico costruttivismo
di verità oggettiva razionale umana contro l’assolutismo
dell’essenziale ineffabile essere del politico totalitarismo.
Nell’orizzonte fenomenico presocratico pluralistico
dalla natura all’uomo passa sì l’umanesimo sofistico
di Protagora non superiore al relativismo sensistico
individualistico bene limitato dall’utile pragmatistico
senza reale oggettivo saper razionale costruttivistico
di libertà democratica politico fondamento eticistico.
Fenomenica ben pluralistica presocratica
è la sì personal caratterologia ippocratica
della ben salutare bilancia tetraumoratica
di medicina sì teorica ed empirico-pratica
di Ippocrate naturalistica non dogmatica
della bene umana stabilità sì flemmatica.
Del presocratico fenomenico sì pluralistico atomismo
di Leucippo la sì fisica discontinuità nel meccanicismo
con Democrito sviluppo bene ha secondo il dinamismo
della sì bene spezzata ontologica unità del naturalismo
della natural materiale spaziale continuità del monismo:
con ipotesi di moto inerziale degli atomi il democritismo
integra sì il discontinuismo della mobilità e dal finalismo
di antropomorfismo definirà il meccanico matematismo.
L’indivisibile atomo solutore della continuità
della spaziale materialità per fisica mobilità
teorizzato da Leucippo sarà ad impossibilità
della infinita divisibilità e così nulla puntualità
della naturale materia nella sì spezzata unità
nella flessibile infrangibile continua spazialità.
Il ben fenomenico pluralismo natural materiale presocratico
con Anassagora supera il continuo spaziale materiale statico
e nella infinita divisibilità della materia risolve sì il cinematico
temporale processo trasformativo qualitativo sì sistematico
ridotto al mobile infinito infinitesimale bene fisico generatico
ben originario dinamico pervasivo onnipresente semenzatico.
Nella aporia eleatica dell’essere uno bene rilevata
del monismo natural materiale presocratico stata
in materia spaziale senza spazialità materializzata
la incoerenza da Parmenide sì vista e considerata
in fenomenicità è pluralisticamente bene superata
da Empedocle nei 4 elementi terrestri oggettivata.
Natale in pandemia
afferma l’umana via
nella potenziale scia
seguita nell’armonia
senza sicura frenesia.