Nel vizio sostanza la forma sì non è più
e sostanza torna bene nella unica virtù
del reale significato umano di quaggiù.
Nel vizio sostanza la forma sì non è più
e sostanza torna bene nella unica virtù
del reale significato umano di quaggiù.
In psicogenetica storica filosofico-scientifica umana culturalità
per la interiore propria temporalità è la libera continua spazialità
in propria permanente percorribilità a affermare la processualità
di discreta spaziale materialità in conseguente matematizzabilità
della naturale bene apparente realtà tra il discreto e la continuità.
Nelle umane psicogenetiche strade
la filosofia ben supera la dicotomia
tra la natura e lo spirito e persuade
alla originaria sì unica materiale via:
se le particelle atomiche già invade
il movimento ha dallo spazio genia
e spaziale materia grave tutto cade.
Nella reale continua ben sfumata esistenzialità
della vita gli anni compiuti discreti ben coll’età
l’uomo definire vedrà sviluppata progettualità.
Con la nostra storica greca antica filosofica occidentale ragione pura
la umana psicogenetica interiorizzata esteriorità è veramente natura:
nella sì naturale processualità materiale la ben libera astratta cultura
riporta bene la interiore temporale spiritualità alla esteriore struttura
della materia nel senso dello spazio continuo onde in noi il tempo dura.
Storicamente nella ben greca antica ragione purificata
la nostra occidentale filosofia nasce sì sulla ritrosa via
psicogeneticamente dalla umana realtà interiorizzata
alla esteriore spazialità secondo la sua temporale scia
dalla permanenza materiale alla sua spaziale avanzata
nei processi portata dal tempo continua spirituale spia.
Con Talete di Mileto la filosofia occidentale iniziare potrà
nella storica purificazione della psicogenetica razionalità
e la nostra filosofica ragione pura della ben antica grecità
ritornare viceversa dovrà alla esterna spaziale materialità
in sua esteriore priorità su interiore temporale spiritualità.
Terrestre stagionale è l’arco esistenziale
della sì umana nostra propria vita mortale
e alla bene solare energia luminosa vitale
se dalla primavera alla estate il calore sale
senza più protenderci la luce in noi prevale.
Delle cose la realtà appare sì nell’effettiva stabilità
umanamente ordinata nella concentrica circolarità
dei mondi culturali della bene costituita oggettività
circoscritta alla sì costante infinita proporzionalità
del compasso tra la circonferenza e la diametralità.
La originaria noia della esistenza
è in umana melanconica essenza
dall’uggia della infantile cadenza
portata all’adulta seria coscienza
di oggettiva razionale resistenza.