Con il suo interiore riflesso
nel bene umano progresso
del meccanico complesso
avanzando senza regresso
tempo è spazio di processo.
Con il suo interiore riflesso
nel bene umano progresso
del meccanico complesso
avanzando senza regresso
tempo è spazio di processo.
Versione italiana di
Nigel C. Benson
Psychology: a graphic guide to your mind and behaviour 1998
Liceisgv
classe 4C 2019-2020
con l’insegnante Mauro Lucaccini, filosofia e scienze umane
14. Pamela Zatini
Karl Popper: p. 20
Pp. 18-19: «La metodologia filosofica solleva le questioni fondamentali della verità, correttezza teorica, conferma, definizione della scienza… Diventa così necessario trovare come poter verificare le teorie o essenzialmente quale sia la differenza tra le teorie scientifiche e le teorie non scientifiche: qualcuno ha provveduto un modo per deciderlo».
Karl Popper (1902-1994) ha fissato un criterio: le teorie possono dividersi in scientifiche o controllabili e non scientifiche o non controllabili: le teorie non scientifiche includono la maggior parte delle idee religiose come l’esistenza di Dio e molte idee politiche come il marxismo e il capitalismo, le idee di S. Freud come i contenuti della mente inconscia e gli oroscopi quotidiani che si trovano sui giornali.
S. Freud (1856-1939): «Il tuo problema è determinato da un conflitto tra il tuo inconscio e il tuo io».
K. Marx (1818-1883): «Dipende dalla opposizione tra borghesia e proletariato».
Un religioso: «Si spiega col conflitto tra il buon Dio e il diavolo».
K. R. Popper: «E’ scientifica la teoria falsificabile o smentibile».
Poter spiegare tutto è presa ma anche debolezza delle teorie non scientifiche: sono impossibili da controllare e dunque vane.
Dalla permanenza alla continuità l’uomo il tempo ben spazializzerà
traendo bene la spaziale temporalità dalla materiale processualità:
dalla successione e dalla simultaneità della fenomenica materialità
per l’istantanea puntualità fisicamente l’antecedente si perseguirà:
del tempo riconduce sì la spazialità alla umana materiale spiritualità.
Versione italiana di
Nigel C. Benson
Psychology: a graphic guide to your mind and behaviour 1998
Liceisgv
classe 4C 2019-2020
con l’insegnante Mauro Lucaccini, filosofia e scienze umane
13. Jessica Sauro
Altre prospettive metodologiche 1: p. 17
Pp. 15-16: «… è basilare ricordare che correlazione non è causazione».
Oltre a decidere il metodo da adottare gli psicologi devono controllare che il campione selezionato sia quantitativamente e qualitativamente appropriato e che i dati raccolti siano attendibili e validi.
Il campionamento è il processo di selezione di un gruppo di persone, di partecipanti o, detto alla vecchia maniera, soggetti per la ricerca. Di rado è possibile controllare l’intera popolazione sottoposta a indagine, e così se ne adotta un campione rappresentativo secondo 3 principali modalità selettive.
Campionamento casuale significa che ogni persona nella popolazione considerata ha la medesima possibilità di essere selezionata, e questo dovrebbe provvedere partecipanti tipici.
Esempio di campionamento casuale è mettere nomi in un cappello, mischiare e sceglierne 30.
Il campionamento quotazionale usa certi numeri da gruppi specifici come 20 da 3 differenti gruppi di età: è la tecnica favorita dai rilevatori di gruppi di opinione come quando si indagano le intenzioni di voto selezionando da un intervallo di città.
Campionamento occasionale vuol dire di chiunque momentaneamente disponibile possa ben fornire risultati significativi: la maggior parte della ricerca psicologica impiega studenti universitari.
Versione italiana di
Nigel C. Benson
Psychology: a graphic guide to your mind and behaviour 1998
Liceisgv
classe 4C 2019-2020
con l’insegnante Mauro Lucaccini, filosofia e scienze umane
12. Migena Haruni
Metodi di ricerca 4: studi o storie di casi
Studi o storie di casi sono resoconti puntuali di un individuo o di un piccolo gruppo come una famiglia. Nel 1970 Oliver Sacks pubblicò il caso del dottor P. relativo ad un colto e popolare musicista tragicamente incapace di esteso riconoscimento di persone o oggetti per un danno cerebrale in età adulta.
O. Sacks 1970: «Allungò le mani e afferrò la testa della moglie provando a tirarla per indossarla: sembrava proprio aver scambiato la moglie per un cappello».
Simili studi di casi neurologici possono rivelare una grande prospettiva sul cervello, nella fattispecie come certe parti controllino visione, riconoscimento e ricordo: studi di casi o clinici sono particolarmente utili in psicologia cognitiva ma stanno anche alla base della psicoanalisi.
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Nigel C. Benson
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classe 4C 2019-2020
con l’insegnante Mauro Lucaccini, filosofia e scienze umane
11. Luna Malvisi
Metodi di ricerca 3: l’inchiesta
L’inchiesta coinvolge generalmente la misurazione su molte persone spesso con l’impiego di questionari e/o interviste per esempio rispetto alle attitudini. K. Wellings e altri hanno condotto l’inchiesta su attitudini sessuali e stili di vita pubblicata nel 1994 come Comportamento sessuale in Gran Bretagna.
Una questione era se in un matrimonio o in una relazione compagnia ed affetto siano più importanti della sessualità.
Secondo i risultati si concludeva che nell’accento dei mass media sulla sessualità il dato forse più degno di nota fosse la piuttosto netta prevalenza degli interlocutori contrari all’idea della sessualità come parte più importante di un matrimonio o di una relazione.
Due problemi delle inchieste e invero di tutta la ricerca sono attendibilità o consistenza e validità o esattezza.
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Nigel C. Benson
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classe 4C 2019-2020
con l’insegnante Mauro Lucaccini, filosofia e scienze umane
10. Alessia Sorelli
Metodi di ricerca 2: l’osservazione
Molti dati si possono ottenere osservando il comportamento specie nelle condizioni più naturali: casa, cortili scolastici, asilo. A. McIntyre 1972 osservava i bambini di età 2-4 anni misurandone l’aggressività secondo parametri prestabiliti: risultati erano rappresentati graficamente e mostravano differenze di aggressività tra femmine e maschi con una netta prevalenza dell’aggressività maschile.
La possibile conclusione è che nella più giovane età i maschi siano più aggressivi delle femmine.
Questo conferma la teoria generale che i maschi siano più aggressivi delle femmine come in E. Maccoby e C. Jacklin 1974.
Essendo questo un esperimento senza causa o variabile indipendente è impossibile dire con certezza che il genere è la causa della aggressività. Vi erano poi molte variabili fuori controllo dei ricercatori come disciplina genitoriale, lettura di libri, visione di TV e film e via dicendo.
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Nigel C. Benson
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classe 4C 2019-2020
con l’insegnante Mauro Lucaccini, filosofia e scienze umane
9. Salma El Filali
Metodi di ricerca 1: l’esperimento
Il primo esperimento di psicologia sociale fu fatto nel 1898 da Norman Triplett, il quale verificò ipotesi e previsione che i ragazzi dovessero pescare più velocemente in coppia che da soli secondo relazione o funzione tra variabile indipendente e dipendente rappresentabili graficamente.
Come previsto i tempi medi erano minori e quindi più veloci per le coppie che per i singoli individui.
L’ipotesi fu così accettata confermando la teoria che almeno per alcuni semplici ripetitivi compiti le persone lavorano meglio in coppia.
Questo ha le caratteristiche di tutti gli esperimenti. Una causa variabile indipendente è mutata e se ne misura l’effetto dipendente mentre si controlla che tutte le altre variabili rimangano le stesse anche se due inconvenienti sono la loro possibile irrilevanza e artificialità.
Versione italiana di
Nigel C. Benson
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Liceisgv
classe 4C 2019-2020
con l’insegnante Mauro Lucaccini, filosofia e scienze umane
8. Irene Livi
Metodologia
Lo studio dei metodi di ricerca si definisce metodologia. La metodologia ha 2 prospettive da sviluppare: 1) le considerazioni pratiche sui metodi di ricerca da adottare e 2) le questioni filosofiche sulla natura della scienza stessa. Iniziamo con la metodologia pratica.
Praticamente ci sono 5 metodi di ricerca che possono essere scelti dagli psicologi: 1) l’esperimento, 2) l’osservazione, 3) l’inchiesta, 4) lo studio di casi e 5) la correlazione.
La correlazione può considerarsi piuttosto una forma di misura che un vero metodo.
In ciascun metodo si possono adottare varie tecniche come audio e/o videoregistrazione, questionari, interviste, test, misure e via dicendo.
Versione italiana di
Nigel C. Benson
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classe 4C 2019-2020
con l’insegnante Mauro Lucaccini, filosofia e scienze umane
7. Virginia Innocenti
La psicologia è una scienza?
Da quando la definizione parla della psicologia come di uno studio scientifico la questione è la seguente: cosa è scienza? Per la maggior parte delle persone la scienza è legata ad immagini di laboratori con provette, un complesso apparato di misurazione e via dicendo: è un’immagine corretta per il rilievo agli esperimenti, i quali possono propriamente condursi solo in condizioni controllate.
In tutti i contesti scientifici gli esperimenti si conducono per la ricerca delle cause degli effetti.
Gli stessi psicologi vogliono condurre esperimenti; per ragioni pratiche ed etiche la sperimentazione psicologica è però talora impraticabile.
Gli psicologi non possono in generale indagare sugli esseri umani come ad esempio un chimico svolge ricerche chimiche.
Gli psicologi non possono dunque limitarsi agli esperimenti e devono adottare altri metodi di ricerca.