L’uomo è re se negli altri vede sé
e da libertà di doverosa moralità
di uguale e di giusto ha il perché:
politica eticità è nella solidarietà
e civile io con te perché come me.
L’uomo è re se negli altri vede sé
e da libertà di doverosa moralità
di uguale e di giusto ha il perché:
politica eticità è nella solidarietà
e civile io con te perché come me.
Nello umano spirito la tensione rivela bene la materialità
ben addensando il filtro sensibile della nostra interiorità:
della massa interiore la densità ben inclina la temporalità
e nella tesa umanità il fenomeno liberamente ben cadrà:
nell’uomo la sì libera caduta fenomenica bene rallenterà
per rarefazione da spirituale libertà e la vita si alleggerirà.
La percezione aprirà la voragine temporale della umana interiorità:
per spazio e tempo i fenomeni del mondo finiscono nella profondità
per caduta sì sbilanciati dal rispecchiamento nella nostra sensibilità
e per l’attenzione scivolando nella memoria della rappresentabilità:
dei dati fenomenici la composizione fisica sintesi intellettuale sarà
se si interiorizzerà secondo la nostra umana mentale riproducibilità:
nell’interiorità dell’uomo si svilupperà predisposizione alla formalità
della sua intelligente unificazione dei fenomeni nell’oggettiva realtà
alla concretezza della quale dalla astrazione la intuizione ci riporterà
secondo il sapere razionale costruito dall’io della umana soggettività.
Se circolare virtuoso dal nostro profondo
e contenti siamo pure perché sorridiamo
il sorriso è ben la umana luce del mondo.
Della vita interiore noi ben sviluppiamo l’umano nostro io
avvertendo e attenti ben ricordando la rappresentazione
del primo spazio-temporale qui ed ora materno dondolio.
Vita e mondo fanno subbio
tra chi sì ricerca la certezza
e chi pur ben cova il dubbio
nella impossibile sicurezza.
Nella leva delle umane volontà
ogni resistenza sì riequilibrerà
ogni potenza per la superiorità
se il proprio braccio estenderà
sul fulcro della cultura e realtà
per la uguaglianza nella libertà.
Di verità il barlume culla
e accompagna chi frulla
tra il qualcosa ed il nulla.
L’uomo ha propria potenza
nella volontà di resistenza:
l’uguaglianza è la tendenza
di libertà a corrispondenza
all’equilibrio dell’esistenza.
Tra spazio ed interiorità sta la umana temporalità:
fuori l’oggetto sì permarrà e dentro la soggettività
si costruirà la identità nella propria interna stabilità
in quanto memorizzerà e permanenza pure sì avrà
nella molteplice varietà della mutevole individualità:
per conservazione e reversibilità il tempo si riunirà
a esterna continua spazialità per ogni processualità:
tempo è discreta continuità in processuoggettività
e ben risolvendo sì ricostruirà in costruita formalità
rettificando circolarità d’interiore ed esteriore realtà.