Col caldo finito ben temperato
immediatamente sì determinato
il freddo infinito ben delimitato
è umanamente sì bene trattato.
Col caldo finito ben temperato
immediatamente sì determinato
il freddo infinito ben delimitato
è umanamente sì bene trattato.
Il moralismo è la morale dei furbi
ed onesti umanamente non turbi.
Di discontinua materia fasulla
nella continua puntualità nulla
della spirituale spazialità frulla
tutto ha la culla nel fisico nulla.
Con chi di far fortuna è bene sì disinteressato
che a promozione di bene comune è interessato
il patrimonio curato è umanamente conservato.
Con chi proprio al fare fortuna è sì inclinato
che ben rimanda il destino al caso sì fortunato
il patrimonio sfruttato è umanamente dissipato.
Dal retroparlare bene censore
dallo interesse sì moralizzatore
è sì reso oggettivamente onore
al ben bruniano eroico furore.
Di J.-J. Rousseau che l’uomo è nato libero eppure ovunque è in catene
è che da istintiva sicura ad emotiva insicura umanità sì vanno le pene.
Di J.-J. Rousseau che dal contratto sociale l’uomo va da naturale illimitata a civile limitata libertà
è che dal superamento della arbitraria istintiva naturalità è umanamente libera razionale civiltà.
Di Diderot che con uovo visto e considerato il dispositivo teologico religioso è rovesciato
è che pieno flessibile infrangibile spirituale naturalizzato lo spazio fisico è divinizzato.
Di Diderot che da rispettiva adeguazione a cose e personalità sono altre filosofica e poetica verità
è che mondo ed esistenza sono umanamente espressi da relative oggettiva e individuale soggettività.