Di G. W. F. Hegel che da pura interiorità ad anima bella è infelicità
è che alla umana individualità è sì la promozione della spiritualità.
Di G. W. F. Hegel che da pura interiorità ad anima bella è infelicità
è che alla umana individualità è sì la promozione della spiritualità.
Nella bene non soggettiva associativa analiticità
ma sì ben oggettiva strutturale sintetica attività
la umana intelligenza è autocosciente razionalità:
dal superamento della passiva oggettuale identità
in oppositiva autoindividuazione di soggettività
attivo autocosciente pensante io è centro di gravità
di non inerte non reciprocamente gravitante idealità
da umano soggetto individuale gravitata in sfericità
della soggettiva temporalità spazio della fisicità
nella continuità portato nella mentale interiorità
con azione interiorizzata intelligente operatività
da biopsichica mnemonica temporale personale unità:
come il materiale il cosmo mentale va dalla spazialità
di psichico umano tempo definita già avvertita realtà
alita oggettività da autocondensante soggettività:
da alitose in atomica luce condensate mentali entità
è prima flesso il temporale spazio di umana psichicità
soggettivamente poi idealmente gravitato in centralità.
In occidentale superamento greco antico di mitologia
collo sviluppo della bene razionale scientifica filosofia
da disordinato caos fisica origine di cosmica armonia
è da mito a teoria nel sì cosmico ordine coordinata via
dal caotico originario aperto vuoto spazio inteso scia
nella flessa infrangibile sì continua spaziale geometria
fisicamente a mediare da condensata materiale energia
discontinua massiva luminosa atomica elementare via
al cosmo da meccanica necessità in chiusa spaziale scia.
La esperienza percettiva sensibile propone
e la razionale teoria umanamente dispone.
Nella semantica concreta intellettualità
della sintattica ben oggettiva mentalità
la umana teorica sì empirica razionalità
apre alla significazione della più realtà:
nella fenomenica più realtà la culturalità
è nella suggestiva espressiva plurivocità:
«… il messaggio comunicativo è chiaro e univoco
e il messaggio letterario… è ambiguo e plurivoco»
(Paola Mastrocola, La scuola, Guanda, pagina 103).
In originaria necessità di atemporale realtà
da sì teorica empirica cognitiva strutturalità
in costituita oggettività è umanamente verità:
«… è recentemente cresciuto il bisogno di più
solido ancoraggio a una verità non strumentale»
(Remo Bodei, La filosofia, Feltrinelli 2015, p. 224).
Nella bene soggettiva interiore spazialità
della bene oggettiva sintetica razionalità
il tempo umanamente apre a eterna verità:
«… il tempo è l’esserci. L’esserci è sì il mio
essere di volta in volta… in ciò che è futuro»
(Martin Heidegger, Adelphi 2012, pagina 48).
Della sì istintiva volontà di potenza
alla sicura negazione della evidenza
opporre insicura euristica tendenza
di bene emotiva volontà di resistenza
è questione di libera morale coscienza
umanamente oltre fisica interferenza:
«… mentale assicurazione viene inficiata
dalla ragione, la quale… trova… non… buono»
(G. W. F. Hegel, Fenomenologia, volume 1, p.72).
La sicura istintiva negazione
della altrui evidente ragione
è da personale autoconvinzione
di conveniente realizzazione
della materiale inclinazione
di umanità senza vera emozione:
senza la emotiva disposizione
la coscienza è in stagnazione
senza spirituale fluttuazione:
della onestà la rivendicazione
è umanamente bene rilevazione
di esteriore automoralizzazione
senza emotiva sensibilizzazione.
Sensare esistenza è umanamente avvertenza
per tendenza a pensare secondo convenienza
che da gratuità sono moralità e conoscenza:
«Lo sviluppo della scienza… richiede… libertà
dello spirito… indipendenza del pensiero»
(Albert Einstein, Boringhieri, pagina 129).