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Nella sì insensibile sicurtà
la umana psichicità non va
a grave non inerte moralità:
di sicuro istinto inerzialità
incorporata dalla emotività
è nella insicura sensibilità
alla sì ideale morale gravità
in autocosciente razionalità:
«… il determinismo psichico
esclude… soltanto la credenza
esistano azioni non motivate»
(Mariangela Priarolo, p. 121).
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In ironico rovesciamento requisitorio
del richiamo in causa autoassolutorio
umanamente tragico bene educatorio
parodia è il canto del capro espiatorio
iniquamente disconosciuto meritorio:
«… il dovere vuole la lotta e il sacrificio:
lotta contro ciò che siam naturalmente
… sacrificio… ben per diventare ciò che
non siamo… Lo sforzo ben di superarci
… costituisce la personalità e il carattere»
(Armando Carlini, La vita dello spirito, p. 31).
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Del semplice pensierismo le impure tese
sono sì ben distese nello spurio linguese:
sentimento senza la pura gratuità cortese
il sentimentalismo è sì in sentimentalese
al sicuro bilancio di sì giustapposte spese
e non alla sintesi delle insicurezze intese:
«… si osserva bene sì con quanta facilità
gli assertori della bene sì statica identità
del conoscere coll’operare… passino sì…
alla sofistica e alla rettorica ben proprio
in rispondenza dei loro propri comodi»
(Benedetto Croce, La storia, pagina 32).
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Centro di ben permanente gravità
è in temporale spaziale interiorità
della sintetica umana soggettività:
grave non inerte psichica idealità
è gravitata dalla autocoscienzialità
nella teorica empirica oggettività
alla verità da intellettuale onestà
e alla bontà dalla morale gratuità:
«La autocoscienza attiva dell’io…
è un equilibrio mentale di portata
etica» (Fernando Savater, p. 203).
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Da sostanziale solida permanenza di temporalità
la interiorizzazione attiva della plastica spazialità
è umanamente eternità della sì libera spiritualità:
contrariamente alla ben spaziale fisica materialità
per la psichica sintetica grave non inerte idealità
in permanente temporale sì spaziale interiorità
ad umano spirito è bene sì eterna spaziosa libertà:
nel tempo spazio interiore sta la idealistica verità:
«… il tempo è proprio la stoffa di cui è sì costituita
la umana vita psichica» (Henri Bergson, pagina 8).
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Da insicuro è umanamente richiamo morale:
da sicurezza è la illusione della libertà totale,
insicuri non dimenticano necessità materiale:
alla sicura vera illusa indipendenza generale
l’opposizione è eterna autonomia spirituale:
«Lo scopo della filosofia si riduce a questo:
suggerire… agli uomini… che gli esseri viventi
non devono comandare ma obbedire… questa
si chiama libertà» (Leone Chestov, pagina 129).
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Di autoconvinta illusione insicura
la furba autopenalizzante genitura
nel sano autocontrollo ha la misura:
della sicura che di altri non si cura
la umanità insicura supera le mura:
«… la morale… deve tornare a altruismo,
ritrovare bene sì le sue radici emozionali»
(Francesco Alberoni e Salvatore Veca, p. 69).
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Del pensiero il linguaggio essendosi istanza
nella soluta sostanza di espressiva sembianza
far sì votare contro la dichiarativa eleganza
è non osservanza della democratica creanza
ma democrazia resa tirannica maggioranza:
«Alexis de Tocqueville… incomincia sì col
definire bene sì il tipo ideale della società
democratica… La democrazia comporta sì in
permanenza il pericolo di una tirannia della
maggioranza. Ogni regime democratico postula
che la maggioranza abbia bene sì ragione»
(Tocqueville, in Raymond Aron, pagina 227).
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Di fenomenico mondo l’universale unità
è dalla sì piena continua spaziale infinità
elevata allo zero della materiale vacuità:
«Il big bang è ben la eruzione dello spazio
compresso, la cui espansione… porta con
sé massa ed energia» (Brian Greene, p. 71).