Ad abbacante autocosciente razionale sintetico strutturare
è all’uomo andare da materiale mobilità spaziale individuare.
Ad abbacante autocosciente razionale sintetico strutturare
è all’uomo andare da materiale mobilità spaziale individuare.
A abbacante filosofia di educativa via
è richiamo a rientro da oggettiva scia.
A abbacante filosofia viva
riporta del musicale artista
che non esiste prospettiva
senza due sì punti di vista.
Nella naturale materiale mobile meccanica spaziale temporale casuale necessaria determinata apparente realtà l’idea del respiro per la vitalità esprime il finalismo antropomorfico della umana intenzionalità: per la umanità il respiro per la vita della finalistica necessità è superato dalla asfittica mortalità.
«… la morte serve a farci pensare… alla vita. Come contro una grande porta impenetrabile il pensiero risvegliato dalla morte rimbalza proprio contro di essa e torna inevitabilmente a ricadere sulla vita» (Fernando Savater, Le domande della vita, 1999, Laterza 2008, p. 29).
A abbacare ben apertamente
da educare sì filosoficamente
ben si passa valutativamente
sì dal quantificare veramente
misurando globalisticamente
da teoria pesata nodalmente.
Nella naturale materiale mobile meccanica spaziale temporale casuale necessaria determinata reale apparente processualità nel mondo divinamente ordinato per la umanità piangere sul latte versato esprimerebbe non inutilità ma concreta opportunità.
«L’intero divenire cosmico è un graduale processo di disordine… Quello che fa accadere gli eventi del mondo e che scrive la storia del mondo è l’irresistibile mescolarsi di tutte le cose che va dalle poche configurazioni ordinate alle innumerevoli configurazioni disordinate» (Carlo Rovelli, L’ordine del tempo, Adelphi 2017, p. 142).
Allo abbacare incosciente artificialmente
la macchina è sì stata fatta umanamente
in materia e movimento meccanicamente
condizioni di pensare autocoscientemente
superate dalla oggettivazione nella mente:
la macchina si è vista emblematicamente
in arte e letteratura bene futuristicamente
e in filosofia e società alias marxianamente
ed è alienante ripiegata prepotentemente
nel rigore razionale disposto rigidamente.
Nella naturale materiale mobile meccanica determinata reale apparente processualità è la vibrante corpuscolarità che fisicamente onda fa: la fisica fondamentale interazione di gravità è rettilinea da corpuscolare ondulatoria simmetria di poggio e buca che piano fa.
«La storia si apre nel 1915… quando Albert Einstein… pubblica le equazioni della sua strana teoria che asserisce che lo spazio in cui siamo immersi si possa deformare come gomma dura… nota subito che potrebbe anche vibrare come una corda di violino o un bastone di ferro e quindi trasmettere onde… negli anni Sessanta del Novecento… Hermann Bondi dimostra teoricamente che con le onde gravitazionali si può in linea di principio far bollire un pentolino d’acqua… la teoria prevede che lo spazio possa portare vibrazioni simili alle onde elettromagnetiche» (Carlo Rovelli, Ci sono luoghi al mondo dove più che le regole è importante la gentilezza, Rizzoli 2018, pp. 203-204).
Nella naturale materiale mobile meccanica casuale necessaria determinata reale apparente processualità la fuga da caso e necessità è per la umanità la pura spiritualità: la autocosciente razionale culturale esistenziale umanità la superiorità vitale sa della immobile spiritualità sulla mobile materialità.
«… la filosofia… risolve… la trascendenza nella immanenza in quanto vita dello spirito… la storia della filosofia si distingue dalla storia degli storici… è il suo punto di arrivo quel concetto dello spirito che lo spirito stesso attua vivendolo e pensando nella sua storia» (Armando Carlini, La vita dello spirito, Sansoni 1940, p. 165).
Nella naturale materiale mobile meccanica casuale necessaria determinata apparente realtà la umana divinità è nella autonoma libertà da caso e necessità: divina è nella umanità la libertà di obbligarsi alla moralità nel controllo della fisica necessità.
«… senso morale… è… il senso del valore che viene all’uomo dal comunicare con qualche cosa di superiore… E quanto più vive in quella tanto più l’uomo sente di ingrandirsi spiritualmente… L’obbligazione di aderirle… non toglie la libertà di fare il contrario… Questa è appunto la differenza tra la necessità morale e la necessità fisica» (Giuseppe Bozzetti, Che cosa è la filosofia, Studium 1952, p. 50).