A bisbigliare alla vitale voluttà va la umanità
senza piacere approdata ad amare la vitalità.
A bisbigliare alla vitale voluttà va la umanità
senza piacere approdata ad amare la vitalità.
Della fisica realtà la necessaria datità
è nella mentale ben aperta possibilità.
Il vicolo cieco della esistenziale naturale vitalità
è nella umana non libera incontrollata necessità.
Nella cultura la bevanda alcolica sta
ma se non compromette la sobrietà.
Il fisico superamento del materiale spaziale gravare
è in spazio interiore riadeguato di mentale spaziare.
Il fisico sostentamento aerostatico essere su spazio gravare
è nel mentale leggero fluttuare del sì umano libero pensare.
Nella naturale materiale mobile meccanica determinata apparente realtà la luminosa energetica massiva convertibilità l’origine ha nella tesa fisica spazialità: tra massa ed energia la materia convertibile fatta sta da originario spazio condensato in luminosità.
«La relazione di A. Einstein tra massa ed energia ha portato alla ricerca della liberazione dell’energia nucleare sotto tutte le sue forme… ogni perdita di energia porta una diminuzione della massa… la relatività dimostra che ogni energia… possiede una massa… la massa è la inerzia di una certa quantità di energia» (Hilaire Cuny, Albert Einstein e la fisica moderna, 1961, Editori Riuniti 1963, pp. 57-58).
Dell’aria il fisico raffreddare essere su spazio gravare
è nella più densa luce ideale a mente fresca riportare.
Il naturale bene sì materiale mobile meccanico fisico spostare
essere su spazio gravare è in luce ideale la mente a sgombrare.
Nella naturale materiale mobile meccanica casuale necessaria determinata reale apparente processualità la cosmica fisicità da cassa di risonanza a fare va della vibrante ondulante percossa universale spazialità: nella densa pressione dalla massiva energetica ondulazione la spaziale percussione torna alla originaria emissione.
«E perché impariamo la geometria? Perché è riconosciuto che le leggi dello spazio sono importanti, perché dopo tutto è nello spazio che si compie l’azione fisica… la grande scoperta di A. Einstein del 1915… portò la sintesi alle sue ultime conseguenze… La materia appartiene alla geometria. Ciò che osserviamo come materia in effetti è una collina in un terreno generalmente piatto… Spazio, tempo e materia sono le tre entità base dello universo fisico… Il tempo è stato assorbito dallo spazio… La materia è stata assorbita dallo spazio» (Cornelius Lanczos, Che cosa ha veramente detto Einstein, 1965, Ubaldini 1967, pp. 14-15).