Del dovere in auree vene
è all’uomo il morale bene.
Del dovere in auree vene
è all’uomo il morale bene.
Dell’ordine in carezza
è all’uomo la bellezza.
La materia è lo spazio dall’anima affumicato
al fuoco del corpo umano da luce incendiato.
Nel corpo l’anima insiste
e l’umano spirito è triste.
Il popolare Garbino morì
e Garbaccio ben rimase lì
dice che materialmente sì
l’uomo gentile perde qui.
Del ciuco beneficato popolare sì lo andare
a scalciare chi aperto lo voleva beneficare
sta a significare lo umano morale ignorare
del sacrificato a chi non vuole sacrificare.
Avvertiti dello spaziale tempo essere nelle mani
bene opposti ai sicuri latori del gigante di sabbia
gli insicuri bene resistenti sensibili esseri umani
possono non vani popolare morte senza rabbia.
Nella naturale materiale mobile meccanica determinata apparente realtà il finto pentimento della sicura umanità la popolare espressione ha della confessione del lupo nella falsità: se immedesimarsi non sa allora senza tormento l’uomo pentimento ha senza verità come il lupo della confessione dal belare rivelata formalità.
«Il pentimento autentico è… un bilancio morale in cui l’io ricostituisce la sua personalità più autentica e recupera le proprie smarrite energie. Chi è incapace di pentirsi manca di libertà… Se un uomo per tutta l’esistenza giocasse al pentimento facendo l’altalena tra colpa e penitenza possiamo legittimamente dubitare della profondità e sincerità del suo pentimento. Ma l’uomo pentito e convinto senza equivoci difficilmente ricade nei propri errori» (Remo Cantoni, La vita quotidiana, 1955, Il Saggiatore 1972, p. 416).
Dallo atomico ricordo la nostra umana esistenziale vitale motivazione ha rimobilitazione nella autocosciente razionale personale integrazione.
Alla continua esistenziale personale psicofisica nostra umana identità la attività è nella mobile processualità.
Nella mobilità è la naturale materiale spaziale temporale fisica processualità.
Alla processuale mobilità da soluzione di continuità fisicamente va la atomicità.
Della naturale materiale temporale fisica processualità l’origine va alla discontinua o discreta atomica mobilità dalla soluzione di continuità della cosmica spazialità.
Nella mobile vitalità per la nostra umanità il ricordo va alla atomizzata temporale continua esistenzialità.
Alla esistenziale personale psicofisica nostra umana identità è la continua cinetica stabilità della immagine oscillante nella equilibrata staticità.
Nella mortale aprocessuale immobilità alla esistenziale personale psicofisica nostra umana identità è la continua quieta stabilità della immagine ferma nella equilibrata staticità.
Dello atomico ricordo la continua esistenziale personale psicofisica nostra umana identità non è funzione ma unità.
Dallo atomico ricordo la vitale motivazione ha resurrezione nella continua esistenziale personale psicofisica nostra umana identitaria unificazione.