Secondo teorica empirica struttura
vita nella forma è la umana cultura.
Secondo teorica empirica struttura
vita nella forma è la umana cultura.
L’atteggiamento nel giocarne la partita
è il nostro umano sentimento della vita.
Del sentimento bene la purità
nella ragione sta per l’umanità.
All’istinto sì della ragione per la umanità
non asservimento ma controllo è libertà.
Nell’Italia rurale della prima metà del Novecento il rapporto lavorativo contadino padronale rimane latifondistico tradizionale: il padrone è il signor padrone e il contadino è in soggezione: contadina soggetta sottomessa esitazione del lavoro contadino vedeva espressa considerazione di padrone signore.
Il padrone signore era di grande famiglia signorile e il contadino era di grande famiglia contadina: il padrone passava dai contadini dei poderi della tenuta familiare per direttamente comunicare sullo svolgimento del rurale lavorare; a lavorare erano intenti i contadini grandi e piccini per cercare di fruttuosamente trasformare le risorse nei prodotti rurali di piante e animali per poi colla fattoria dividendo saldare e avendo il dovuto dato avere per le vitali esigenze guadagnato.
Al sopralluogo il contadino capofamiglia o capoccio è dal padrone in mezzo al lavoro trovato e dalla massaia moglie chiamato risponde imbarazzato: lavorando il contadino inevitabilmente le mani si era sporcato e incontrato dal padrone è all’inizio salutato e alla stretta di mano invitato è per le mani sporche dal padrone ben scusato nel riconoscimento del significato del lavoro prestato nell’abile impegno di gestore familiare oculato: «Padrone, ho le mani sporche… Le tue mani sporche mandano le mie pulite».
Del sì naturale istinto nel biologico vischio
è umano oblio che colla vita si dà il rischio.
Al mondo bene nella nostra umana vita
tra la memoria e l’oblio si gioca la partita.
Superiori sì non al cielo ma alla terra bene vere bee
nel mondo non iperuranee ma ipergee sono le idee.
Nella astrazione dalla bene spaziale materiale mobile meccanica realtà
delle idee al mondo la corrispondenza sta nella inventata concettualità.
Secondo l’ordine della necessità della naturale totalità
Dio e il mondo panteistica la umana ragione identici fa.