Per spaziale presenziare
sempre potendo andare
materia è eterno vagare.
Per spaziale presenziare
sempre potendo andare
materia è eterno vagare.
Per spaziale mancare
mai potendo andare
spirito è eterno stare.
Della apparente ben continua realtà
nella ricostruzione discontinua sarà
la sì commensurabile umana verità.
Dalla idea alla realtà sotto la silenziosa eternità
mobile grave materialità nominata in circolarità
la umana parola chiuderà nella muta spiritualità.
Se la tormentosa incertezza ben accetterà
la insicura paritaria difesa nell’uomo cadrà
e alla sicurezza non totalitaria sì replicherà
non l’autoaffermazione secondo la totalità
bensì il ricordo della nostra grave mobilità.
Dello spirito alla spaziale materia opposizione non bescia
di quieta lieve eternità per umanità assolutamente nescia
il nostro mobile grave temporale è il mondo alla rovescia.
Storica greca antica nostra occidentale filosofia
l’astratta razionale pura è psicogenetica cultura
e riportando bene lo spirito sì sulla materiale via
tra ragione ed esperienza rende quindi la natura
intelligibile secondo spaziale matematica teoria.
Nel vizio sostanza la forma sì non è più
e sostanza torna bene nella unica virtù
del reale significato umano di quaggiù.
In psicogenetica storica filosofico-scientifica umana culturalità
per la interiore propria temporalità è la libera continua spazialità
in propria permanente percorribilità a affermare la processualità
di discreta spaziale materialità in conseguente matematizzabilità
della naturale bene apparente realtà tra il discreto e la continuità.
Nelle umane psicogenetiche strade
la filosofia ben supera la dicotomia
tra la natura e lo spirito e persuade
alla originaria sì unica materiale via:
se le particelle atomiche già invade
il movimento ha dallo spazio genia
e spaziale materia grave tutto cade.