D’infinito la paradossalità
è sì nell’ubiqua continuità
e del continuo la ubiquità
riconduce alla ripetitività
della ben spaziale infinità.
D’infinito la paradossalità
è sì nell’ubiqua continuità
e del continuo la ubiquità
riconduce alla ripetitività
della ben spaziale infinità.
Di esistenza ed esperienza umana misura
è la caverna da fuoco di legna della natura
a scuro carboncino della simbolica cultura
e dalla alba al tramonto nella ragione pura
uomo mira poi a stabile ordinata struttura.
Increspando sì bene l’acqua dell’istintiva naturalità
per l’uomo angosciosa pandemia sospende sicurtà
dello specchio riflettente la individuale bella vitalità
e nella ben rammentata personale umana mortalità
ognuno si ritrova nell’altro in sì reciproca solidarietà.
Con il coronavirus si ha il contagio della solidarietà
e d’oro per affinità l’ormai vecchio orologio di papà
riparte e perfettamente va nella solidale possibilità
della umana effettivamente già determinata libertà
della meccanica realtà in infinita ed eterna mobilità.
In continui materiali mondo e vita
è la intera libera possibilità infinita
della vuota spaziale eterna partita.
Nel processo di conservazione d’identità
umana memoria ha ben libera possibilità
nella esteriore spaziale infinita divisibilità
dell’interiorizzata permanente continuità
della sì vuota aperta materiale spiritualità.
Mediatrice di cultura dalla antichità
l’Italia ben apre alla moderna civiltà
riprendendo paradigma di classicità
della sì antica greca pura razionalità
della filosofica pitagorica mentalità:
pitagorica italica è bene scientificità
del fulcro della scientifica modernità
da Archimede a Galileo pura eredità
nella sì teorica sperimentale fisicità
passata a contemporanea umanità.
Nella conscia asfittica incorporazione
cultura è ben per la umanità aerazione
e dalla antichità greca sì la aspirazione
al sapere per razionale pura astrazione
è con Pitagora filosofia e educazione.
Della materia tutta spirituale continuità
prevede sì la spaziale infinita divisibilità
e dello spirito ogni ben libera possibilità
prevede la vuota spaziale processualità
ed ecco la umana materiale spiritualità.
Sui libri dal corpo ben sollevato
nella sospensione non gravato
l’uomo è dalla mente fluttuato.