Secondo la umana personalità
le limitazioni sono dall’autorità
dissolte nella completa totalità:
nella personale integrale sicurtà
la totale disponibilità appagherà
nella falsità e contraddittorietà.
Secondo la umana personalità
le limitazioni sono dall’autorità
dissolte nella completa totalità:
nella personale integrale sicurtà
la totale disponibilità appagherà
nella falsità e contraddittorietà.
Nel ciclo della nostra esistenza
retta è la linea dell’esperienza:
del tempo continuità e cogenza
hanno nella vita corrispondenza
nel rettificare la circonferenza
di quadrare il cerchio nell’urgenza.
Nella contestuale oggettività
la cultura ben eleva l’umanità
per superare ogni individualità
di pensiero e parola in medietà:
da pura opinione si conoscerà,
da arbitrio a libertà ci si aprirà
e il gusto all’estetica riporterà:
lo so perché è vero si affermerà,
voglio perché è bene si deciderà
e mi piace perché è bello si dirà.
Il sentimento esistenziale individuale
dell’essere assoluto indeterminato
ha piena espressione nell’arte musicale:
nell’indefinito universo sviluppato
la musica ci fa riconoscere la realtà vitale
la verità estetica avendo sublimato.
Nella essenziale leggerezza
del suo puro mondo sonoro
la musica possiede l’altezza
di riportarci al nostro tesoro
della propria vita la pesantezza
per cantare da solisti in coro.
Il nostro umano pensiero attribuirà
all’essere assoluto la piena stabilità
e alla relativa individualità la labilità:
intermedia è ben la oggettiva realtà
in spirituale e materiale processualità:
il processo reale richiede la temporalità
come orizzonte dell’esistente generalità:
lo spirito soltanto nel tempo si svilupperà
e la materia pure nello spazio si estenderà:
di spazio e tempo noi intuiamo la continuità
e con il discorso la nostra ragione integrerà
l’intuizione salvandone l’infinita potenzialità:
di materia o spirito l’atomo dà discreta realtà.
L’espressione con potenza
fa apparire la umana verità
da noi ricercata all’evidenza
una pura e semplice ovvietà.
Nella discontinua rete dell’umanità
per ritrovare i veri nodi della storia
la ricerca ben persegue la continuità
sul filo della nostra umana memoria.
Del mondo da sua esperienza
ben considerata la materialità
con la sua ragione e coscienza
nella propria storica generalità
l’uomo con la debita insistenza
ben interroga la naturale fisicità:
della materia nella sua essenza
nella ricerca la problematicità
esprime la spaziale consistenza
nella pura incommensurabilità:
è il pensiero generale la potenza
a darsi e tra discreto e continuità
a limitare colla atomica esistenza
la immobile fisica infinita divisibilità.
Tra la sua fede e speranza
l’uomo pur non è ben pago
e nella sua quotidiana danza
del senso rimane ben vago:
con l’essere nostra alleanza
è alla ricerca dar ben spago:
all’immanente consonanza
rivolgerci è l’umano svago.