A abacare a abacante abduttiva umana razionalità
la interiore spaziale temporale intelligenza ben sta
alla esteriore eterna spazialità ben dalla emotività.
A abacare a abacante abduttiva umana razionalità
la interiore spaziale temporale intelligenza ben sta
alla esteriore eterna spazialità ben dalla emotività.
A abacare a abacante abduttiva umanità
alla macchina la umana intelligenza sì va
dal potere aprire del foro della interiorità.
Nella naturale materiale mobile meccanica determinata apparente realtà alla religiosa sazietà umanamente bene si va secondo la divina spirituale universale cosmica fisica originariamente flessa infrangibile continua nativa spazialità avvallata dalla atomica luminosa materialità.
«… si ha… nello spazio-tempo della relatività generale del 1915… una struttura dinamica e una curvatura dipendenti dalla materia che vi è in esso… Nella relatività generale la materia è un buco in un pieno… una discontinuità del campo gravitazionale» (Piergiorgio Odifreddi, Il Vangelo secondo la scienza, 1999, Einaudi 2008, pp. 63-64).
Nella naturale materiale mobile meccanica determinata apparente realtà della nascita della universale cosmica fisicità parlare di divinità bene fa la spiritualità della esterna frattura della paterna spazialità nella atomica luminosa insuperabilità della originariamente flessa spaziale infrangibilità.
«Il Big Bang fu reso popolare negli anni quaranta da George Gamow (1904-1968)… La sua teoria del Big Bang… era associata ad un modello di ciò che potrebbe essere successo alla nascita dell’universo… Immediatamente dopo il Big Bang… si sarebbero cominciati a formare i mattoni della materia. Dalle particelle sarebbero nati gli atomi» (William Bynum, Breve storia della nuova scienza, 2012, Salani 2015, pp. 310-311).
Nella naturale materiale mobile meccanica determinata spaziale temporale reale apparente processualità lo universale cosmico fisico rio originato dalla esterna spazialità internamente a luce limitato da mano di Dio dire si fa: della atomica luminosità la chiusura nella originaria fisica spirituale spazialità sì divina si dirà.
«A. Einstein si rendeva conto che i suoi sforzi erano stati bloccati dalle limitazioni dei metodi matematici esistenti… Aveva fatto molta strada verso l’equazione di Dio ma per andare ancora più avanti avrebbe avuto bisogno di un tipo nuovo di matematica… una volta che ogni singola disciplina troverà un punto d’appoggio in qualche nuovo sviluppo delle altre potremo forse cominciare a capire le leggi ultime della natura e a formulare la nostra umana interpretazione dell’equazione di Dio» (Amir D. Aczel, L’equazione di Dio, 1999, Il Saggiatore 2009, p. 197).
A abacare a abacante abduzione
gli umani sì sapere e valutazione
sono ben questione di coesione
e non di unica giustapposizione
senza la unita riconfigurazione:
nella sì meccanica realizzazione
presieduta sì dalla gravitazione
ristrutturazione è riedificazione
nella bene aperta traspirazione
vitale sì alla umana costruzione.
Ad abacare a abacante accettare
umanamente naturale trapassare
è filosoficamente ben da rilevare
doversi emotivamente guardare
nel sì disinteressato contemplare
e non istintivamente esorcizzare
nello interessato materiale fare.
A abacare a abacante agire
alla filosofia è ben smentire
umana via sé bene definire
nel sì muto istintivo carpire
che non comprensivo dire.
Ad abacare a abacante alloro
del ben litico e metallico poro
in edilizia chiusura con il moro
appare umanamente dell’oro
cappottata età del polistirolo.
A abacare ad abacante aperta società
la civiltà a salvaguardare sé bene sì va
nel pieno riconoscimento della libertà
di reazione alla prevaricatrice volontà
istintiva negatrice di oggettiva verità.