Di Bertrand Russell che inopportuna è fede prima di verità
è che teorica empirica è la sì discorsiva umana cognitività.
Di Bertrand Russell che inopportuna è fede prima di verità
è che teorica empirica è la sì discorsiva umana cognitività.
Di J.-P. Sartre che siamo condannati alla libertà
è che potere è dovere per esistenziale umanità.
Nella naturale materiale mobile meccanica determinata apparente realtà al mondo materiale è la fisicità della legata spazialità: fisica materiale è la massività; alla fisica materiale massività è il legame della condizionata vincolante necessità.
«Che l’energia avesse massa fu una scoperta le cui conseguenze furono grandissime: se ne ricavò nientemeno che la inseparabilità di materia ed energia… proprio perché la materia si converte… in energia e questa ha una massa materia non è energia… ed energia non è materia» (Augusto Guzzo, La scienza, Edizioni di filosofia 1955, pp. 389-390).
Nella naturale materiale mobile meccanica determinata apparente realtà al mondo spirituale è la fisicità della libera spazialità: fisica spirituale è la luminosità; alla fisica spirituale luminosità è condizionata libertà; la atomica luce origine ha dalla continua spaziale libertà infrangibile limite alla celere luminosa libertà.
«Plotino introduce uno spiritualismo integrale. Per lui tutto compresa la sostanza corporea è in ultima analisi Intelletto… l’identità eleatica originaria di Pensiero ed Essere… Ma l’Essere deve avere una causa e quindi… deve esservi la fonte di tutto, l’Uno… che irradia da sé tutto ciò che è… La natura è quindi razionale ma solo come una emanazione… dell’Intelletto… Il paragone tra luce dell’Intelletto e luce del sole… diviene una vera irradiazione dall’Uno… Il simbolo centrale del neoplatonismo è la luce e l’irradiazione… La sua metafisica della luce smaterializza l’universo ma offre anche alla immaginazione fisica nuove maniere di pensare nei termini di una energia astratta, incorporea, che tutto permea» (Giorgio Diaz de Santillana, Le origini del pensiero scientifico, 1961, Sansoni 1966, pp. 315, 317 e 321).
Nella naturale materiale mobile meccanica determinata apparente realtà fisicamente originaria spaziale è la necessità: la fisica originaria spaziale necessità è legale causalità; causale legale necessità è alla combinatoria possibilità della eventuale probabilistica casualità.
«… i fenomeni elementari offriranno… lo spettacolo della più grande e disordinata varietà ma l’ordine della natura risulterà dagli effetti di media… come ordine probabilistico» (Federigo Enriques, Le matematiche nella storia e nella cultura, 1938, Zanichelli 1982, p. 95).
Nella naturale materiale mobile meccanica casuale necessaria determinata spaziale temporale reale apparente processualità la luce è fisicamente il simbolo della spirituale libertà: la fredda vuota solida è cosmicamente flessa dalla calda piena aeriforme libera continua spazialità condensata nella necessitante elementare atomica luminosità.
«… la natura materiale della luce era stata sostenuta già dall’antichità… da Cartesio in poi l’ipotesi che la luce si dovesse concepire come movimento della materia sottile era entrata nel dominio della fisica» (Giulio Preti, Storia del pensiero scientifico, 1957, Mondadori 1975, p. 209).
«… tutto è pieno di luce e di oscura notte ugualmente» (Parmenide, in Giorgio Diaz de Santillana, Le origini del pensiero scientifico, 1961, Sansoni 1966, p. 101).
Nella naturale materiale mobile meccanica casuale necessaria determinata spaziale temporale reale apparente processualità la fisica legale necessità è lumeggiata dalla costanza della luminosa velocità: della luce fisicamente insuperabile a far la velocità si rivela l’urto colla infrangibile spazialità nella continuità flessa nella originaria condensazione del caldo dal freddo in elementare atomica luminosità.
«… la velocità della luce nel vuoto è la stessa… Benché il paradosso di A. Einstein sia risolto dal fatto che nessun corpo materiale può andare alla velocità della luce rimane il fatto che qualcosa che va alla velocità della luce comunque c’è ed è la luce stessa… di cosa è fatta la luce per poter andare così veloce? La domanda, naturalmente, se la sono sempre posta tutti i fisici, che fin dal Seicento proposero due risposte alternative: quella corpuscolare di I. Newton che la luce è fatta di particelle e quella ondulatoria di Ch. Huygens che la luce è fatta di onde… Louis de Broglie… propose di estendere la dualità in maniera sistematica» (Piergiorgio Odifreddi, Il matematico impenitente, 2008, TEA 2009, pp. 253-254 e 256).
A abacare a aperta compositiva educazione
alla culturale allacciata scarpa è formazione
non allo sciogliere per la analitica imitazione
ma a legare per la ben sintetica emulazione.
A abacare a aperta familiare affermazione
del casato è fondamentale la disposizione
non alla interessata sì strumentale ragione
bensì alla disinteressata culturale cagione.
Ad abacare ad aperta familiare appartenenza
dalla ben ascetica sì laica filiale indipendenza
è sì richiamata la generativa forzata esistenza
in casato riconosciuto in personale tendenza.