Di J. S. Mill che a difesa altrui è di uomo lecita la limitazione di libertà
è che rimandare il bene allo Stato dell’uomo pone a rischio la parità.
Di J. S. Mill che a difesa altrui è di uomo lecita la limitazione di libertà
è che rimandare il bene allo Stato dell’uomo pone a rischio la parità.
Di Herbert Spencer che al progresso è naturale necessità
è che progredire sta in specificarsi di originaria generalità.
Di Herbert Spencer che moralità perfezione ha in universalità
è che umana individualità è morale in non morale collettività.
Di Herbert Spencer che la scienza è organizzata cognitività
è che col senso comune la scienza ha metodica continuità.
Di Ch. R. Darwin che dalla natura è sì selezionata la vitale variabilità
è che lo evolutivo biologico è meccanico mondo di caso e necessità.
Di Ch. R. Darwin che a quadrupede caudato arboricolo risale umanità
è che da evolutiva naturalità ben è nostra umana simbolica culturalità.
Di Friedrich Nietzsche che la morte di Dio inavvertita non sta
è che insensibile alla divinità la vita è sì vissuta dalla umanità.
Di Friedrich Nietzsche che superamento di uomo è necessità
è che non da istinto ma da emotività è umana lotta per parità.
Nella naturale materiale mobile meccanica determinata spaziale temporale reale apparente processualità dallo spirituale natale è umanamente richiamata la alitosa condensata luminosa spazialità della indipendente libera moralità.
«L’atteggiamento di indipendenza da ogni chiesa… ha una sua alta moralità che il genitore indipendente deve bene spiegare ai figlioli, i quali possono trarre dall’ambiente la falsissima idea che moralità e spiritualità significhino disciplina religiosa, osservanza di un culto… Indipendenza… di certe grandi idee che circolano nelle religioni positive… vuol dire… sentirle in modo interiore… accettarle in un senso universale» (Lucio Lombardo Radice, L’educazione della mente, Editori Riuniti 1974, p. 107).
Di Friedrich Nietzsche che tra signoria e servitù è morale di umanità
è che da signorile sì servile corporea istintività è umana immoralità.