A abacare a aperta ragione netta
l’espressione è vista umana vetta
ben lasciando la materiale stretta
a via per fuori porta di Pasquetta.
A abacare a aperta ragione netta
l’espressione è vista umana vetta
ben lasciando la materiale stretta
a via per fuori porta di Pasquetta.
A abacare a aperta società
Pasqua sia a buona volontà
ed in economica virtuosità
già fatto l’uovo si mangerà.
Nella naturale materiale mobile meccanica casuale necessaria determinata spaziale temporale reale apparente processualità del greco antico nostro occidentale scientifico Leucippo di Mileto undicesimo filosofo dell’umanità a spiegazione di fenomenica mobilità in fisica finita divisibilità la naturalistica pluralistica astratta teorica empirica affermazione della anassimandrea atomicità bene sta.
«Leucippo è l’iniziatore della teoria atomica. La tradizione lo vuole nativo di Mileto, la città di Anassimandro; per un certo periodo avrebbe fatto parte della scuola eleatica» (Giorgio Diaz de Santillana, Le origini del pensiero scientifico, 1961, Sansoni 1966, p. 149).
«L’atomismo può venir considerato come uno dei più consistenti tentativi di risolvere le gravissime difficoltà rivelate da Anassagora e Zenone nel concetto di infinita divisibilità delle grandezze geometriche» (Ludovico Geymonat, Storia del pensiero filosofico e scientifico, volume 1, Garzanti 1970, p. 174).
Nella naturale materiale mobile meccanica casuale necessaria determinata spaziale temporale reale apparente processualità del greco antico nostro occidentale scientifico Anassagora di Clazomene decimo filosofo dell’umanità della potenzialmente continua plurale fisica interattività la naturalistica pluralistica astratta teorica empirica affermazione della fenomenicità bene sta.
«Il passo successivo verso il concetto di atomo venne fatto da Anassagora… Assume una varietà infinita di semi infinitamente piccoli di cui sono composte tutte le cose… I semi possono cambiare per numero e per posizione relativa. Anassagora sostiene che tutti i tipi di semi si trovano in ogni cosa: solo la proporzione può mutare da una cosa all’altra» (Werner Heisenberg, Fisica e filosofia, 1958, Il Saggiatore 1998, pp. 81-82).
Nella naturale materiale mobile meccanica casuale necessaria determinata spaziale temporale reale apparente processualità del greco antico nostro occidentale scientifico Empedocle di Agrigento nono filosofo dell’umanità degli elementi della fisica fenomenica realtà la naturalistica pluralistica astratta teorica empirica affermazione della molteplice pluralità bene sta.
«… appaiono ad Empedocle quattro materie fondamentali: terra, acqua, aria e fuoco… Le cose si differenziano soltanto per la qualità e il modo in cui si combinano le molecole di queste quattro materie o elementi le cui miscele vanno considerate in modo puramente meccanico. Così Empedocle giunse al concetto fisico-chimico di elemento» (Siegfried Wiechowski, La storia dell’atomo, 1963, Bompiani 1966, p. 18).
Nella naturale materiale mobile meccanica casuale necessaria determinata spaziale temporale reale apparente processualità del greco antico nostro occidentale scientifico Zenone di Elea ottavo filosofo dell’umanità del paradossalmente molteplice dinamico essere principio della realtà la naturalistica monistica astratta teorica empirica affermazione della continua infinita divisibilità bene sta.
«E’ la scuola eleatica che per prima osa gettare lo scandaglio nell’oceano dell’infinito naturale e matematico. Lo getta di preferenza sotto forma di paradosso; ma non si deve credere che le famose aporie di Zenone siano state completamente risolte o confutate dallo spirito moderno; anzi in sostanza non fu risolto proprio nulla; e nemmeno le moderne concezioni sulla struttura della materia riescono a porre un limite ai celebri dubbi dell’antico filosofo… non risolvono affatto il senso di infinito radicato nello animo umano… Perciò abbiamo solo messo da parte Zenone ma non superato» (Mario Dal Molin, L’uomo matematico, Bompiani 1952, pp. 32-33 e 36-37).
Nella naturale materiale mobile meccanica casuale necessaria determinata spaziale temporale reale apparente processualità del greco antico nostro occidentale scientifico Parmenide di Elea settimo filosofo dell’umanità dell’essere principio della realtà la naturalistica monistica astratta teorica empirica affermazione della matematica geometrica infinita continuità bene sta.
«Parmenide… appartiene a buon diritto anche alla scienza. Se interpretiamo il termine essere… come una parola tecnica… quel concetto è il puro spazio geometrico… quando Zenone inventò i suoi paradossi allo scopo di difendere la dottrina di Parmenide quei paradossi… affrontano il problema della continuità e del moto» (Giorgio Diaz de Santillana, Le origini del pensiero scientifico, 1961, Sansoni 1966, pp. 103-104).
A abacare a base di mancare di ideale realizzare
il filosofico cosmico aperto egregio utopia fare
è al materiale mondano gregge di non frustrare.
Ad abacare a base reale di incomprensione di apertura ideale
la gregaria sordità generale a cosmica obiezione immateriale
è in chiuso non voler sentire di umanità mondana e universale.
Ad abacare a basilare costitutiva oggettiva connessione
la sintattica concreta ben ipergea nostra umana ragione
collega ultrametamente secondo la reale significazione:
meta di meta è all’uomo la superiore esperta definizione
e umanamente di senso valore in elevata considerazione
del sì concreto significato nella molteplicità e privazione
tra i diversi nomi degli inuit della neve nella denotazione
e silvestre abbandono di elfi da giardino si va ad unione.