A alito originario ben riportato
il divino spirito sì fisico cercato
come lo ago sarebbe ritrovato
in pagliaio cosmico conflagrato.
A alito originario ben riportato
il divino spirito sì fisico cercato
come lo ago sarebbe ritrovato
in pagliaio cosmico conflagrato.
Nella naturale materiale mobile meccanica spaziale temporale determinata apparente realtà la umana esistenziale vitalità a questo mondo riferimento fa: all’ordine del mondo miranti umane vite possono essere definite della materiale spirituale insicura memore cosmite.
«… la filosofia va studiata… per amore delle domande stesse; perché queste domande allargano la nostra concezione di ciò che è possibile, arricchiscono la nostra immaginazione e intaccano la arroganza dogmatica che preclude la mente alla speculazione; ma soprattutto perché grazie alla grandezza dell’universo che la filosofia contempla anche la mente diviene grande» (Bertrand Russell, I problemi della filosofia, 1912, Feltrinelli 2007, pp. 190-191).
Nella naturale materiale mobile meccanica spaziale temporale determinata apparente realtà la umana esistenziale vitalità a questo mondo riferimento fa: all’altro mondo miranti umane vite possono essere definite della soprannaturale sicura dimentica universite.
«Soltanto portando a compimento la decostruzione delle religioni e delle pseudoscienze e scegliendo apertamente la via della razionalità e della scienza l’Occidente potrà finalmente approdare ad una concezione non caricaturale della spiritualità e trovare il sacro dove veramente sta e cioè nella natura e nell’uomo» (Piergiorgio Odifreddi, Il matematico impertinente, 2005, TEA 2008, p. 115).
Nella naturale materiale mobile meccanica spaziale temporale determinata apparente realtà la umana esistenziale vitalità a questo mondo riferimento fa: a questo mondo miranti umane vite possono essere definite della naturale sicura dimentica mondite.
«… la filosofia non è qualcosa di distaccato dalla vita ma è la vita stessa nella sua presenza più necessaria e radicale… La filosofia… lungi dall’astrarsi dalla vita aspira a cogliere le sue più schiette radici» (Guido Calogero, Compendio di storia della filosofia, La Nuova Italia 1946, pp. XLII-XLIII).
Nella naturale materiale mobile meccanica casuale necessaria determinata spaziale temporale reale apparente processualità la umana esistenziale vitalità è contingente possibilità: a scelta seguita umanamente creduta e quindi amata e poi capita è la vita preferita.
«… la filosofia… tende a uscire per il mondo a scopo… di farsi vita… Il filosofo vuol essere… uomo completo… ci furono filosofi cui piacque astrarsi dal mondo. Ma si può dire che questo giovò alla loro filosofia? Sì, se si parla del non distrarsi nel far denaro o nei divertimenti inutili o nei piaceri più bassi o nelle ambizioni egoistiche. No, se si guarda la pratica delle più nobili attività» (Giuseppe Bozzetti, Che cosa è la filosofia, Studium 1952, p. 101).
Nella naturale materiale mobile meccanica casuale determinata apparente realtà comunemente, filosoficamente e religiosamente della vita triplice è per la umanità la vivibilità di rispettive mondite, cosmite e universite in modalità.
«La filosofia, nel senso in cui io intenderò la parola, è qualcosa di mezzo tra la teologia e la scienza. Come la teologia si fonda su speculazioni che non hanno finora portato a conoscenze definite; come la scienza si appella alla ragione umana piuttosto che alla autorità» (Bertrand Russell, Storia della filosofia occidentale, 1945, Mondadori 1987, p. 13).
Nella naturale materiale mobile meccanica spaziale temporale casuale necessaria determinata reale apparente processualità nella insicura virtuosità è la umana santità: affermare la virtù sulla sicura viziosità santo benefizio umanamente fa.
«Che cos’è la virtù? Fare del bene al prossimo. Posso chiamare virtù qualcosa che non mi faccia del bene? Io sono indigente, tu sei liberale; io sono in pericolo, tu vieni in mio soccorso; sono ingannato, tu mi dici la verità; sono trascurato, tu mi consoli; sono ignorante, tu mi istruisci: ti chiamerò senza difficoltà virtuoso» (Voltaire, Dizionario filosofico, 1764, Einaudi 1971, p. 426).
A fissare lo spazio va la luminosità:
a naturale celere massima velocità
atomica luce preme sulla spazialità
e dalla flessibile spaziale continuità
di spirituale materiale fisica realtà
è rilanciata onda in corpuscolarità.
Nella naturale materiale mobile meccanica casuale necessaria apparente realtà la natura è superata dalla umana cultura: la naturale attiva continua sicura premura è umanamente bilanciata ed equilibrata dalla premurosa insicura cultura.
«La cultura vive nello stile, nel gusto, nell’impronta che l’uomo colto ossia l’uomo che ha fatto propri i valori di una civiltà cui egli stesso concorre come parte attiva e promotrice rivela in tutti gli atti del suo comportamento. Se fosse un fatto meccanico e mnemonico, una mera registrazione ragionata di nozioni, l’incorporazione intellettualistica di una serie di concetti, ragionamenti o anche metodi si verificherebbe l’assurdo di una cultura che non incide» (Remo Cantoni, La vita quotidiana, 1955, Il Saggiatore 1972, p. 216).
Piana azione di inerzia e gravità
in spazialità a rimandare ben va
a fisica spaziale corpuscolarità
di ondulatoria grave materialità.