Aristotelico e tolemaico e tomista
del pensiero medioevale fa rivista:
del fingere il viaggio ultramondano
è poeta a dire di esistenziale piano.
Aristotelico e tolemaico e tomista
del pensiero medioevale fa rivista:
del fingere il viaggio ultramondano
è poeta a dire di esistenziale piano.
Consiste di episodi
non fintamente sodi:
difficile e non snella
è pur sì detta bella.
A allentato universale piano
umano isolamento mondano
è filosofico cosmico volano.
Nella naturale materiale mobile meccanica determinata apparente realtà la umana storicità è approssimabile con oggettività: nella approssimazione alla storia dell’umanità la razionale oggettività è la storica verità suggerita dalla poetica sensibilità e confermabile dalla empirica fattualità.
«Non me ne vogliano i teorici della storia come asettica scienza sociale: personalmente sono convinto che l’obiettività dello storico non risenta di quella “poesia della storia” che io riscontro negli storici più significativi (e che forse più amo) e certamente anche in Alvaro Tracchi» (Cristiano Marini, Presentazione a Alvaro Tracchi, Contributi per una storia di San Giovanni Valdarno, a cura di Paolo Bonci, Servizio Editoriale Fiesolano 1999, p. 7).
Nella naturale materiale mobile meccanica spaziale temporale casuale necessaria determinata reale apparente processualità la autocosciente umanità bene si sa esistenziale vitalità: nella consapevole mortalità al vitale senso nella progettualità l’uomo all’anima ha inespressa potenzialità.
«Da ragazzo Albert Einstein ha trascorso un anno a bighellonare oziosamente. Se non si perde tempo non si arriva da nessuna parte, cosa che i genitori degli adolescenti purtroppo dimenticano spesso. Era a Pavia… Albert leggeva I. Kant e seguiva a tempo perso le lezioni alla Università di Pavia» (Carlo Rovelli, Sette brevi lezioni di fisica, 2014, Adelphi 2017, p. 13).
Nella naturale materiale mobile meccanica determinata reale apparente processualità nei tempi sta la umana esistenziale vitalità: nella temporale partita umanamente la vita è preceduta, appaiata e inseguita dalla spinta della giovanile gita alla regolarità della matura salita.
«Una esistenza individuale umana dovrebbe essere come un fiume: minuscolo da principio, strettamente contenuto dalle sue rive e che scorre ansioso oltre i macigni del greto e giù per le cascate. Man mano il fiume si fa più largo, le rive si allontanano, le acque scorrono più quiete e alla fine senza alcun distacco visibile vengono a essere mescolate col mare e perdono senza alcuna pena la loro esistenza individuale» (Bertrand Russell, Ritratti a memoria, 1956, Longanesi 1971, p. 59).
Nella naturale materiale mobile meccanica determinata apparente realtà per l’uomo naturale è la culturalità: la naturale razionale simbolica umana culturalità è rilevata dalla antropologica umana culturale diversità superata dalla identità del volto dell’umanità.
«… il relativismo culturale rende giustizia alla dignità delle singole culture e al rispetto loro dovuto… l’etnologia… dischiude… all’umanità… le vie della comprensione e della reciproca tolleranza fra i popoli della Terra» (Vinigi Grottanelli, Il messaggio dell’etnologia, in Mario Carnevale, a cura di, Dove va la scienza?, Sansoni 1978, p. 111).
Nella naturale materiale mobile meccanica spaziale temporale determinata reale apparente processualità la vitale esistenziale umanità sa della propria mortalità: da chi la morte è adita con prontezza in spinosa dipartita è lasciato dono di vita.
«L’adulto dovrebbe pensare poco alla morte, alla propria e a quella della gente che ama… Quando pensa alla morte è meglio che ci pensi con un certo stoicismo, deliberatamente, con calma, senza tentare di minimizzarne l’importanza… Un uomo dovrebbe sempre pensare che egli vive per qualcosa di importante» (Bertrand Russell, Elogio dell’ozio, 1935, Mondadori 1981, p. 145).
A alito originario ben riportato
il divino spirito sì fisico cercato
come lo ago sarebbe ritrovato
in pagliaio cosmico conflagrato.
Nella naturale materiale mobile meccanica spaziale temporale determinata apparente realtà la umana esistenziale vitalità a questo mondo riferimento fa: all’ordine del mondo miranti umane vite possono essere definite della materiale spirituale insicura memore cosmite.
«… la filosofia va studiata… per amore delle domande stesse; perché queste domande allargano la nostra concezione di ciò che è possibile, arricchiscono la nostra immaginazione e intaccano la arroganza dogmatica che preclude la mente alla speculazione; ma soprattutto perché grazie alla grandezza dell’universo che la filosofia contempla anche la mente diviene grande» (Bertrand Russell, I problemi della filosofia, 1912, Feltrinelli 2007, pp. 190-191).