Di Cartesio che Penso e dunque sono è il principio della filosofia
è che nella sfera della umana percezione sensibile è la realtà mia.
Di Cartesio che Penso e dunque sono è il principio della filosofia
è che nella sfera della umana percezione sensibile è la realtà mia.
Di Cartesio che il vuoto è rifiutato dalla natura
è che nella spaziale continua fisicità non si ha apertura.
Umanamente a conoscitiva verità ad approssimazione
da di realtà oggettiva in necessaria ricostruzione
secondo evolutiva mentale cognitiva strutturazione
di soggettiva intelligente autocosciente una intellezione
non associativa ma sintetica intellettuale intuizione
la libera sapiente formativa culturale educazione
è propriamente filosofica in quanto filosofia è in funzione
di propria metacognizione di reale oggettiva condizione
di razionale teorica empirica vera umana cognizione
da formale concreta principale a vera unitaria culturale fondazione
tesi prima posizione di basilare sapere da composizione
sintesi costitutiva di intellettualmente intuita principiagione
a relazionali fondamenti culturali da definita oggettivazione
costituita oggettiva realtà inquadrata da metacognizione
filosofico umano principio di vera conoscitiva comprensione
aperto da filosofica maieutica socratica divulgativa vera culturale formazione:
<<Il primo grande divulgatore fu Platone… i suoi dialoghi
… registrazione delle conversazioni… di Socrate coi suoi discepoli…
L’approccio maieutico e interattivo dei dialoghi… fitto scambio
di domande e risposte tra maestro e allievo… è particolarmente
adatto a mostrare la genesi delle idee… la matematica
non era affatto esclusa dai dialoghi platonici: lo prova
il famoso passo del Menone in cui Socrate conduce passo
a passo un giovane schiavo alla soluzione del problema della
duplicazione del quadrato… caso particolare del teorema di Pitagora
… Se i teoremi fossero anche oggi presentati in questo modo
la matematica apparirebbe sicuramente meno ostica e
incomprensibile agli studenti e ai non addetti ai lavori>>
(Piergiorgio Odifreddi, Pillole matematiche, Cortina 2022, pp. 3-4).
Del settecentesco filosofo del senso comune Thomas Reid nello fino al 1881 scritto inedito Schizzo della moderna filosofia e del proprio sistema il filosofo ottocentesco Antonio Rosmini così affermava: <<Th. Reid… non conobbe del pensiero che la parte soggettiva>> (Antonio Rosmini, Schizzo della moderna filosofia e del proprio sistema, a cura di Giuseppe Esposito, Principato 1946, p. 63).
In Newtonismo e senso comune la riflessione epistemologica nella ricerca filosofica di Thomas Reid, Settore 8 Terranuova Bracciolini 2022, ho rilevato il settecentesco filosofo scozzese considerato l’iniziatore della filosofia del senso comune Thomas Reid (1710-1796) esser stato inizialmente seguace del moderno idealista immaterialista irlandese George Berkeley (1684-1753) e aver poi opposto il senso comune alla moderna teoria delle idee considerando dal principio della teoria delle idee coerentemente concluso il superando scetticismo del moderno empirista scozzese David Hume (1711-1776) scettico consequenzialmente all’empirismo del moderno inglese non scettico John Locke (1632-1704): la opposizione del senso comune alla moderna teoria delle idee è da Thomas Reid stata proprio recata dalla riconosciuta riduzione della realtà alla sensazione senza considerazione della conoscitiva razionale teorica empirica vera reale oggettiva definizione della percettiva sensibile oggettivazione definita realtà oggettiva comunemente considerata essenziale in sé cosale ma per il comunsensista Reid fenomenica apparente non essenziale: <<La essenza, sia del corpo che della mente, ci è ignota>> (Thomas Reid, Works, Thoemmes Press, Bristol, 1994, p. 220).
Nella modernità oltre il Trattato sulla natura umana proprio a portare il filosofo del senso comune Thomas Reid all’opposizione del senso comune alla teoria delle idee nelle Ricerche sull’intelletto umano dello stesso David Hume in 12,3 <<L’esistenza… di un essere può essere provata soltanto con argomenti tratti dalla sua causa o dal suo effetto; e questi argomenti si fondano completamente sulla esperienza>> che esistere di qualcosa provasi da suo esser causa o effetto sensibilmente esperibile è che in fenomenicità umanamente teoricamente attribuibile è realtà non solo a osservabile ma anche a razionalmente inferibile.
Del filosofo del senso comune Thomas Reid il riconoscimento della non cosale in sé essenzialità della razionalmente ricostruenda vera fenomenica oggettiva realtà è nella modernità settecentescamente proprio in convergenza con la soggettivisticamente realistica filosofia critica trascendentale di Immanuel Kant (1724-1804) psicologicamente teorica empirica richiamata classica antica greca oltre sensistico relativismo sofistico socratica oggettività costituita da evolutiva mentale strutturale cognitiva non associativa aristotelica ma razionale egemonica stoica intelligente autocosciente non analitica ma sintetica intellettiva una soggettività definitoria di sensibilmente proposta percettivamente oggettivata fisica spaziale matematizzabile scientifica non sostanziale ma relazionale conoscibile realtà.
Umanamente non acquisibilità di assoluta Verità
e quindi filosofia non a metafisica sovrascientificità
è da indiretta sensibile proposta di realtà:
chiusa in sfera di percezione sensibile di fisicità
in nostre proprie sensazioni reale è a umanità
fenomenico pura apparenza sola umanamente esperibile qua
dunque non empiricamente conoscibile come originata sta
e conosciuta a teorica empirica scientifica fisiopsichicità
in psicofisica relazione di psichica fenomenica sensazione a
fisico fenomenico stimolo di sensazione originario in fenomenicità
umano dominio di percettiva sensibile oggettivazione definita da
umana intelligente autocosciente sintetica intellettiva unità
psicologicamente evolutiva mentale teorica empirica strutturalità
razionale egemonica soggettività definitoria di reale oggettività
ricostruita a maieutica socratica costruita umana verità
insegnabile stilisticamente riferita non ad associativa analiticità
ma a sintetica cognitività nella compositiva potenzialità
indipendente globale verbale riflessiva divergente intuitività
dei principi fondamento della verità di umana conoscibilità
da interpretativa comprensiva argomentativa esplicabilità
di oggettiva realtà comunemente considerata essenziale inseità
ma in modernità con I. Kant per il comunsensista Th. Reid non essenzialità:
<<L’essenza, sia del corpo che della mente, ci è ignota>>
(Thomas Reid, Works, Thoemmes Press, Bristol, 1994, p. 220).
Storicamente la questione del carattere della filosofia è complicata dalla pretesa che ci sia una conoscenza filosofica sovrascientifica.
Storicamente la filosofia si è sviluppata sul terreno della riflessione scientifica.
Il legame della filosofia colla riflessione scientifica par ben limpidamente illustrato nel Compendio di storia del pensiero scientifico che con Giorgio de Santillana Federigo Enriques pubblicò nel 1936 e «che fu utilizzato per decenni come manuale» (Paola Govoni, Che cos’è la storia della scienza, 2004, Carocci 2006, p. 44).
Nella Premessa alla ristampa anastatica del 1973 Paolo Casini rileva che con il Compendio di storia del pensiero scientifico del 1936 Federigo Enriques e Giorgio de Santillana «proponevano una iniziazione alla storia della filosofia di segno opposto rispetto a quella vulgata allora dalla manualistica idealista» (Federigo Enriques e Giorgio de Santillana, Compendio di storia del pensiero scientifico, 1936, Zanichelli 1978, p. XIV).
Nel bel saggio del 1934 Il significato della storia del pensiero scientifico Federigo Enriques appare ben chiaro sui limiti della storiografia filosofica idealistica: «Le storie che risentono ancora dell’impulso ricevuto dagli hegeliani mettono sulla scena diverse scuole successive di filosofi che appaiono trarre dal nulla problemi astratti e universali, senza che un filo comune ne rileghi le idee» (Federigo Enriques, Il significato della storia del pensiero scientifico, 1934, Barbieri 2004, p. 31).
Irrinunciabile per una Storia della filosofia appare offrire una guida agli sviluppi scientifici: «La scienza è stata spesso indebitamente sconnessa non solo dagli studi classici ma anche da quelli filosofici. Quando Descartes scrisse il suo Discorso sul metodo lo concepì come un’introduzione metodologica a tre suoi scritti scientifici (La diottrica, Le meteore, La geometria), ma le attuali edizioni di Descartes non includono quasi mai queste opere, considerate evidentemente non abbastanza filosofiche. Il metodo cartesiano viene così sottratto al contesto al quale si riferiva» (Lucio Russo, Segmenti e bastoncini. Dove sta andando la scuola, 1998, Feltrinelli 2005, pp. 114-115).
Basilare è la trattazione della cultura greca antica: «… non solo la scienza è nata nel mondo greco, ma autori greci come Euclide ed Archimede hanno continuato a fornire una guida essenziale alla rivoluzione scientifica moderna» (Lucio Russo, Segmenti e bastoncini. Dove sta andando la scuola, 1998, Feltrinelli 2005, pp. 111).
«… l’indagine scientifica è di natura filosofica» (Piergiorgio Odifreddi, La guerra dei due mondi, in Ivano Dionigi, a cura di, I classici e la scienza. Gli antichi, i moderni, noi, Rizzoli 2007, p. 51).
In fotopsichico blocco parziale di spaziazione
da entropica agitazione è fisica determinazione
di sospensione della materiale coesione
nello indefinito spazio fisico mediazione
di materiale mobile meccanica interazione
organicamente riportata da riorganizzazione
secondo la fotopsichica ricaptazione
richiamo ordinata ferma reazione
umanamente spiritualmente elevazione
della fotopsichica elementare correlazione
intelligente autocosciente spiritualizzazione
egemonica unità sintetica dell’appercezione
autonoma definibilità della oggettivazione
di fenomenica realtà oggettiva a ricostruzione
nella evolutiva mentale cognitiva strutturazione
delle cognitive strutture della umana ragione
costruite con fenomenica fisicità in interazione
relazioni della intelligenza da interiorizzata azione
meccanico spaziale movimento con spazio ad interiorizzazione
spaziale temporalizzazione tempo da interiore spaziazione
umana dimensione di non assoluta verità non scoperta ma invenzione
costruzione secondo socratica maieutica in giusta interpretazione:
<<Maieutica… alla quale Socrate… paragona il suo insegnamento
… portare alla luce le conoscenze che si formano nella mente
dei suoi allievi>> (Nicola Abbagnano, Dizionario di filosofia,
Utet Unione tipografico-editrice torinese 1968, pagina 540):
<<Platone non dà per socratica la tesi che… trasfigura
il significato del sapere e della ricerca di Socrate
passando da un sapere che è costruzione e processo,
la cui meta si costituisce volta a volta,
a una ricerca il cui contenuto di conoscenza è già dato>>
(Francesco Adorno, La filosofia antica 1, Feltrinelli 1991, p. 180):
<<La comparsa dell’autocoscienza costituisce… l’evento
irriducibile e fondamentale… il principio originario dell’umanità
… antica e nuova psicologia… possono portare contributo a
conoscenza di sé da sé preconizzata già dal vecchio Socrate>> (Fernand-
Lucien Mueller, Storia della psicologia, Mondadori 1964, pp. 610-611):
<<I. Kant… ci lascia come preziosa eredità la rilevanza
del soggetto e l’aspetto relazionale della conoscenza>>
(Carlo Rovelli, Sull’eguaglianza di tutte le cose, Adelphi 2025, p. 78):
<<Senza dubbio la ricerca sulla natura si presenta a F. Bacone
come una ricerca di essenze e di qualità assolute
e non come un’indagine tendente a determinare
rapporti quantitativi in vista della risoluzione del
fenomeno in un sistema di relazioni>> (Paolo Rossi,
Francesco Bacone dalla magia alla scienza, Einaudi 1974, p. 322).
In sferico spazio fisico indefinito sfondo di gravitazionale materialità
condensate da algida fisicità di non centrale così flessa spazialità
infrangibile continuità centrali spaziali fisiche quantiche alitosità
da condensazione materiali massive energetiche fotopsichiche elementarità
interattive in spirituale spazio fisico correlate in spiritualità
in spaziale centralità sono punti estesi espressi da linearità
superficiale volumetrica sferica triangolare in rettangolarità
non isoscele con quadrato su ipotenusa areo uguale equivalente a
somma dei due quadrati sui due cateti di triangolarità
secondo il teorema di Pitagora a diretta dimostrabilità:
<<… se gli assiomi della geometria sono validi allora
il teorema di Pitagora vale senza eccezioni>> (Tobias Dantzig,
Il numero linguaggio della scienza, La Nuova Italia 1973, p. 344):
<<… la quarantasettesima proposizione del primo libro
di Euclide viene chiamata teorema di Pitagora>>
(William Cecil Dampier, Storia della scienza, Einaudi 1953, p. 64):
<<La più antica dimostrazione del teorema di Piatagora
che ci è pervenuta… è quella della Proposizione 47
del Libro I degli Elementi di Euclide>> (Dario Palladino,
Teorema di Pitagora, Le Scienze 2022, pagina 63):
<<… il rapporto tra enti teorici e oggetti concreti… in Euclide
è chiaro e trasparente>> (Lucio Russo, Euclide, RCS 2014, p. 129).
Atomiche elementari fotopsichiche luminosità
massive energetiche proprio minime unità
spiritualmente correlate in spaziale centralità
sono materialmente in spirituale spazialità
per ipotenusa di non isoscele triangolarità
in quanto spaziali fisiche quantiche alitosità
estese puntualità condensate da aligida fisicità
di non centrale così flessa spaziale infrangibilità
di fisica sferica spazialità spazio nella flessibilità
fisicamente indefinito sfondo di gravitazionale materialità:
<<La geometria delle sezioni coniche portata da Apollonio…
appare di un’importanza estrema nella meccanica
celeste del XVII secolo e dei secoli seguenti. Effettivamente,
se i geometri greci antichi non avessero preceduto J. Kepler,
è probabile che I. Newton non avrebbe mai scoperto
la legge della gravitazione universale, alla quale
Kepler aveva preparato la strada coi suoi calcoli
laboriosamente ingegnosi sulle orbite dei pianeti>>
(Eric T. Bell, I grandi matematici, Sansoni 1966, p. 27):
<<Una leggenda lanciata… da Voltaire… vuole che l’idea
della gravitazione sia venuta a I. Newton dalla
caduta di una mela staccatasi da un albero…
Nella teoria newtoniana si parte dalla conoscenza
delle leggi di G. Keplero per dedurre la forza attrattiva che produce il moto
dei pianeti>> (Federigo Enriques e Giorgio de Santillana, Compendio
di storia del pensiero scientifico, Zanichelli 1982, pp. 347 e 360).
Umana pura filosofica socratica cura
dalla unità concreta della cultura
la maieutica è educativa cognitiva pura
da coordinata evolutiva mentale struttura
di umana cognitiva intelligenza una misura
da autocoscienza unità a sintetica compositura
a verità oggettiva umana teorica manifattura
da intellettualmente intuita ragionata principiatura
educativamente interpretativa chiave di lettura
da maestro ad allievo dovuta fornitura
in strutturale cognitiva comprensibile statura
a guida del già in cognitiva basilare stura
allievo già disposto alla formale dicitura
valutativamente valorizzato adatto ad apertura
ad oggettiva realtà comprensivo di spalancatura.