Vista la realtà sì fisico sensibile superficiale sfondo
il pensiero profondo bene approda chiaro e tondo
a abbadato filosofico fondo della favola del mondo.
Vista la realtà sì fisico sensibile superficiale sfondo
il pensiero profondo bene approda chiaro e tondo
a abbadato filosofico fondo della favola del mondo.
Nella naturale materiale mobile meccanica casuale necessaria determinata fenomenica apparente realtà il principio è rilevabile nella spazialità: dello spazio la infinita divisibilità della continuità è fisicamente riferibile alla flessibile infrangibilità: la spaziale infrangibilità è riconducibile alla aeriforme spazialità; la aeriforme spazialità è paragonabile a fiato o alitosa ventosità nella non fratturata penetrabilità; alla aerea non fratturata penetrabile spazialità è attribuibile l’origine della fisicità; della spaziale fisicità la originale possibilità è rintracciabile nella flessione del freddo alitoso spazio da parte della condensata spazialità del caldo fiato della interiore profondità; dalla alitosa calda profonda interiorità allo spazio la esteriore fisicità riducibile richiamata sta nella autoindividuante facoltà.
Dalla autoindividuante facoltà lo spazio riguardabile va fisica energetica non massiva materialità capace di definirsi per opposizione di sé a sé nella mentale corporeità: nella energia è la continuità di mente e fisicità: energia è mentale spiritualità; energia è la fisicità; fisicità è mentale spiritualità.
Lasciata dalla vitalità la mentale spirituale anima restituibile sta alla originale spazialità: nella naturale materiale meccanica apparente realtà la nostra umanità recuperabile sta nella energetica spaziale fisicità.
Ricomposti pieno e vacuità
nella cultura l’umanità sì va
a abbinare forma e vitalità.
Ricomposti corpo e psichicità
nella natura la umanità ben va
a abbinare l’anima e la fisicità.
Nella dispersa energia della disordinata entropia
materia di fisico mondo è scaldata a bagnomaria
dalla inorganica minerale all’organica animale via:
fisiche le energie mentali sì appaiono se riportate
alle acque agitate delle sensazioni bene stimolate.
Del fisico mondo nella naturale ben materiale via
in principio era la ben mentale spirituale energia
dallo spazio ad alitato fondo della mondana scia.
Nella naturale materiale mobile meccanica casuale necessaria determinata apparente realtà la cosmica fisica processualità origine ha dalla vibrante spazialità: la originaria aerea vuota spazialità era portata alla fisicità dalla energetica calorica flessione della fredda rigidità; al flessibile spazio vibrazione dà la spaziale condensata materialità.
«E’ interessante notare come alcune idee della filosofia greca ritornino oggi proposte dai fisici. Penso alla idea che il vuoto originario preesistente è la matrice del mondo. Oggi il concetto di vuoto sia pure inteso come serbatoio di energia ritorna per spiegare l’origine dell’universo» (Margherita Hack, Implicazioni filosofiche della moderna cosmologia, in AA.VV. Pensiero scientifico e pensiero filosofico, Muzzio 1993, p. 152).
Autoindividuantesi sullo oggettivo sfondo
il ben spaziale fiato originale dal profondo
ha recato a alitato fondo del fisico mondo.
Nello sviluppo del pensiero filosofico scientifico greco antico dalla Ionia di Talete, Anassimandro e Anassimene di Mileto si passa alla Italia meridionale o Magna Grecia di Pitagora di Samo: «Il movimento iniziato da Talete fioriva ancora nella Ionia allorché un altro non meno importante per la storia della scienza cominciò a svilupparsi nell’Italia meridionale cosparsa di più recenti colonie elleniche in gran parte ioniche… del nuovo ambiente politico e culturale della Magna Grecia… la semplice espressione di Sofocle di Italia illustre… tramanda la gloria… Iniziatore del nuovo movimento… fu Pitagora di Samo» (Umberto Forti, Storia della scienza, volume I, Dall’Oglio 1968, p. 118).
Nella dematerializzante semplicità della onesta contadina morale
al mortale esalare a alitoso spazio originale torna sì l’anima rurale.