Da Duns Scoto ad Occam dello umano sapere la via
razionalmente diverge dalla teologia e nella empiria
di Occam il rasoio è sì principio di teorica economia.
Da Duns Scoto ad Occam dello umano sapere la via
razionalmente diverge dalla teologia e nella empiria
di Occam il rasoio è sì principio di teorica economia.
Alle soglie della antica modernità
nella aristotelica tomistica finalità
è in Dante assolutistica medievità.
Nella originaria luminosa bene spaziale fisicità
da Roberto Grossatesta a Ruggero Bacone va
la prospettiva empiristica sulla naturale realtà.
La tomistica cristiana aristotelicità
opposizione pur ha nella necessità
di averroistica latina doppia verità.
Nella naturale spaziale temporale materiale mobile meccanica casuale necessaria determinata apparente realtà della fenomenica oggettività la cognizione è per la umanità dalla esclusione dell’errore nella ricerca della verità: dal perseguimento dell’errore come via alla verità è oggettiva la nostra umana cognitività.
«La possibilità che uno stesso insieme di fenomeni possa essere spiegato da più teorie detta sottodeterminazione delle teorie scientifiche fu chiarita per primo da Pierre Duhem (1861-1916) ed implica immediatamente che un esperimento può falsificare una teoria ma mai garantirne la verità» (Lucio Russo, Perché la cultura classica: la risposta di un non classicista, Mondadori 2018, p. 49).
Nella spaziale temporale materiale mobile meccanica processualità la apparente realtà è non assoluta datità ma costituita oggettività umanamente ordinata alla cognitività: dalla cognizione è prevista la costituibilità della oggettiva realtà da indovinare nella riproposta meccanicità.
«Io non sono cresciuto nella tradizione kantiana ma sono arrivato a capire l’aspetto veramente valido che si può trovare nella dottrina di I. Kant accanto agli errori che oggi e cioè molto tardi sono considerati molto ovvi. Questo aspetto è contenuto nella proposizione “Il reale non ci è dato ma ci è proposto come un indovinello”» (Albert Einstein, Replica alle osservazioni dei vari autori, in P. A. Schilpp, a cura di, Albert Einstein scienziato e filosofo, 1949, in Albert Einstein, Autobiografia scientifica, Boringhieri 1979, p. 223).
Nella materiale mobile meccanica apparente realtà le forme o strutture mentali della nostra umana fenomenica oggettiva cognitività sono umanamente razionalmente simbolicamente culturalmente coordinate alla sensibilmente esperita naturale meccanicità: travaso è la culturalità.
«… per sviluppare una soddisfacente concezione empiristica della conoscenza non è possibile mantenersi esclusivamente sul piano delle distinzioni linguistiche e delle interrelazioni logiche fra gli enunciati costituenti il discorso scientifico… è necessario considerare altresì il processo psicologico che conduce alla formazione e allo sviluppo di un simbolismo con riferimento extralinguistico… sono in realtà le presupposizioni epistemologiche alla base di certi processi psicologici ad essere effettivamente rilevanti per il filosofo della scienza e della conoscenza» (Paolo Parrini, L’empirismo logico, 2002, Carocci 2005, pp. 344-345).
Nella materiale mobile meccanica spaziale temporale determinata apparente realtà la casuale necessaria natura è umanamente superata dalla culturale disponibilità: naturale vitalità integrazione ha nella umanità da culturale esistenzialità; superiore alla vitale natura la cultura è esistenzialmente imperitura.
«… cultura significa signoreggiare la natura… La parola natura, così pregnante, comprende anche la natura umana, ed è questa che bisogna signoreggiare… la vittoria sulla natura è realizzata in forma di repressione della propria natura umana» (Johan Huizinga, La crisi della civiltà, 1935, Einaudi 1962, pp. 23-25).
Nella materiale mobile meccanica apparente realtà il processo storico dipende dallo sviluppo culturale della umanità: umanamente la materialità influenza la cultura ma antinaturalisticamente è determinata dalla culturalità.
«Occorre… rifiutare il determinismo naturalistico e riconoscere una parziale autonomia allo sviluppo culturale, che oltre ad essere influenzato dalle condizioni materiali è anche capace, a sua volta, di modificarle profondamente, come è avvenuto sempre e come oggi è reso particolarmente evidente dalla nostra potente tecnologia basata sulla scienza» (Lucio Russo, Perché la cultura classica: la risposta di un non classicista, Mondadori 2018, p. 199).
A filosofico antenato dell’ordine temporale oggettivo confermato un avo poteva essere portato per aver rilevato reale apparente permanente, successivo e simultaneo dal concetto di sostanza, causalità e reciprocità essere rispettivamente non determinato ma suffragato: da sostanziale, causale e reciproca nostra umana concettualità non si prevede ma è prevista oggettiva temporalità rispettivamente di permanenza, successione e simultaneità; nella intellettuale concettuale universalità sostanza, causalità e reciprocità corrispondono a temporale oggettiva rispettiva permanenza, successione e simultaneità nella funzionalità non alla oggettiva temporalità ma della temporale oggettività; nella naturale materiale mobile meccanica casuale necessaria determinata spaziale temporale reale apparente processualità da sostanziale, causale e reciproca concettualità a suggestione della oggettiva realtà non si va ma si sta; meccanicamente dalla umana mente formata è la oggettiva realtà secondo la sensibilmente apparente spaziale mobilità dalla infinitamente divisibile continua flessibile infrangibile spazialità costruendo la temporalità dalla spaziale permanenza, successione e simultaneità passando alla temporale apparente reale oggettiva rispettiva materiale sostanzialità, causalità e reciprocità scientificamente espressa in conservazione, inerzia e interattività.